di Andrea Scutellà
La Sentinella del Canavese, 6 ottobre 2024
In ordine di tempo, l’ultima iniziativa di “Cor et amor” sul fronte di “Costruiamo gentilezza”, è stata quella alla Casa circondariale di Ivrea. Il percorso viene da lontano: lo scorso anno, la Casa circondariale di Ivrea era stata la prima a inaugurare due panchine viola della gentilezza. Erano state realizzate dai detenuti e posizionate una all’interno della struttura carceraria mente l’altra è stata collocata la settimana scorsa nel quartiere San Giovanni di Ivrea per sensibilizzare i cittadini sull’importanza di adottare un comportamento gentile verso il prossimo per poter vivere bene nella comunità.
La casa circondariale ha voluto dare continuità alla progettualità inaugurando al proprio interno una pizzeria della gentilezza, la prima dentro un carcere. “L’impegno preso - spiega Luca Nardi, presidente di Cor et amor e coordinatore di Costruiamo gentilezza - è di preparare le pizze a forma di cuore su richiesta a prezzo di listino invariato”. A insegnare al pizzaiolo del carcere a preparare le pizze a forma di cuore è stato Gabriele Santo, pizzaiolo professionista all’Aquila Nera, anche questa pizzeria della Gentilezza per scelta del titolare Tony Cuomo e della figlia Antonietta. All’Aquila nera sono stati subito disponibili a partecipare all’iniziativa con il carcere perché fare parte della rete nazionale delle pizzerie della Gentilezza significa anche impegnarsi per il sociale.
I primi ad assaggiare le pizze a forma di cuore sono stati gli agenti della polizia penitenziaria, dando il buon esempio. A questo proposito l’ispettrice superiore Giuseppina Gambino, comandante della polizia penitenziaria, ha commentato: “La pizza a forma di cuore rappresenta amore, famiglia e serenità. Un messaggio di speranza”. L’inaugurazione è stata l’occasione di un pomeriggio di giochi della gentilezza con i genitori rivolto ai detenuti e ai loro figli minorenni organizzato dalla casa circondariale eporediese con le associazioni Cor et amor, Insieme è di più di Biella e Sogni Scalzi di Cigliano.
Le famiglie hanno vissuto un momento di serenità giocando con un grande telo colorato a forma di pizza, un peluche a forma di cuore, tanti cuori di carta arricchiti con parole che fanno stare bene, le tempere con cui i partecipanti colorandosi le mani hanno creato su fogli delle farfalle. A conclusione dell’attività ludica, i bambini e i ragazzi con i propri genitori, disposti in una lunga tavolata, hanno potuto vivere un momento di unità familiare mangiando pizze (oltre 50) a forma di cuore.
“La gentilezza è una forma di cultura comportamentale, occorre avere il coraggio di diffonderla e praticarla, anche all’interno di un carcere, ritengo che possa contribuire validamente ad una effettiva risocializzazione del detenuto - ha detto Alessia Aguglia, direttrice della casa cirondariale di Ivrea -. Con i giochi della gentilezza, per la prima volta all’interno di un carcere, abbiamo provato a regalare ai nostri detenuti un momento di “normale convivialità”. Aguglia e Nardi hanno poi sottoscritto il menù “Pizza & Gentilezza” con cui vengono riconosciute le pizzerie gentili. Erano presenti anche l’assessora di Ivrea Gabriella Colosso,le assessore alla gentilezza Daniela Ferro di Bollengo, Erina Patti di Quincinetto e il garante dei detenuti Raffaele Orso Giacone e Rachela Murdocca, con Jessica Garzin in rappresentanza di Sogni Scalzi.










