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Adnkronos, 31 gennaio 2015

 

Nascosto nella cella avevano un cellulare. A trovarlo nel carcere di Ivrea (Torino), sono stati gli agenti della polizia penitenziaria durante un controllo. Il telefonino era nascosto all'interno del water della cella di due detenuti romeni in carcere per la violazione della legge sugli stupefacenti. Uno dei due stava per essere ammesso alla misura alternativa della semilibertà. Nessuna traccia per ora della scheda sim mentre da quanto accertato per ricaricare la batteria usavano dei cavi per collegare il telefonino all'alimentatore del computer regolarmente detenuto in cella. Il computer è stato ritirato al fine di verificare eventuali connessioni a internet.

A dare notizia dell'episodio è il Segretario generale dell'Osapp (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia penitenziaria) Leo Beneduci: "per l'ennesima volta - commenta - gli agenti della polizia penitenziaria hanno dimostrato le proprie capacità professionali nonostante siano costretti a lavorare in condizione disumane senza quei mezzi che invece, come dimostra l'episodio di Ivrea, vengono concessi ai detenuti".