Agi, 27 febbraio 2015
Ancora una volta, a fare le spese dell'ennesimo scoppio di violenza nelle carceri Italiane, è stato un Agente di Polizia Penitenziaria. Il fatto si è consumato alle ore 11:45 circa, nella Casa Circondariale di Ivrea, all'interno del Reparto scuola, dove è scoppiata una rissa tra due detenuti. All'interno dell'area si trovava l'Agente comandato di servizio nel turno mattinale, con circa una ventina di detenuti, intenti a seguire le ultime lezioni della mattina. Probabilmente per futili motivi, due ristretti di nazionalità italiana, sono venuti violentemente alle mani facendo scorrere subito del sangue; il poliziotto, al fine di salvaguardare la salute dei due, evitando che la situazione degenerasse, è prontamente intervenuto ricevendo in cambio alcuni colpi, oltreché ritrovarsi imbrattato del sangue dei litiganti.
Il malaugurato episodio ha determinato nel poliziotto penitenziario intervenuto, una prognosi di tre giorni che sicuramente sarebbe potuta essere più lunga se altre unità, richiamate dalle urla, non fossero giunte in aiuto del collega. A margine di questo doloroso evento - per cui il Sinappe tiene ad esprimere la propria vicinanza e solidarietà al collega coinvolto - emergono tutta una serie di inquietanti problematiche legate alla sicurezza del personale e ad un valido intervento di primo soccorso.
Innanzi tutto pare che il malcapitato, nel tentativo di chiedere aiuto suonando l'allarme generale, si sia fatto male alla mano rompendo il vetro di protezione,
chiaramente (per motivi di sicurezza)sprovvisto di martelletto. Inoltre, quando i colleghi giunti sul posto hanno cercato di prestare le prime cure al poliziotto ferito, si sono resi conto che i medicamenti contenuti nella valigetta del primo soccorso, erano scaduti da un bel pezzo e quindi inutilizzabili. Pare quindi che siano diverse le cose da rivedere tanto nell'Istituto de quo che in tutti i penitenziari italiani, dove sembrerebbe che la garanzia della sicurezza è lasciata solo nelle mani del personale senza essere supportata dai giusti mezzi e predisposizioni. Pertanto, al fine di salvaguardare e tutelare tutti i dipendenti sul luogo di lavoro, si auspica in un pronto intervento dell'Amministrazione, affinché si eviti il reiterarsi di altri casi drammatici.











