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di Andrea Bucci

La Stampa, 14 dicembre 2022

L’inchiesta dopo le botte denunciate da alcuni detenuti: gli indagati sono 45 tra agenti, medici e funzionari. Otto agenti della Polizia penitenziaria sospesi per un anno dal servizio. Cambiano anche il comandante e il direttore. Sono i primi provvedimenti che coinvolgono la Casa circondariale di Ivrea finita al centro dell’inchiesta avvita dalla procura di Ivrea e scattata con le perquisizioni eseguite nella notte tra lunedì 21 e martedì 22 novembre in seguito alle botte denunciate da alcuni detenuti.

Gli indagati sono 45 tra agenti, medici in servizio presso la casa circondariale, nonché funzionari giuridico pedagogici e direttori pro-tempore tutti accusati, a vario titolo, di tortura con violenze fisiche e psichiche nei confronti di numerosi detenuti, falso in atto pubblico e reati collegati.

La notizia delle otto misure interdittive agli agenti è arrivata ieri al termine degli interrogatori di garanzia durati fino a sera. A firmare il provvedimento di sospensione è stata la giudice per le indagini preliminari, Ombretta Vanini. La pm Valentina Bossi aveva in un primo momento richiesto al tribunale la misura cautelare dei domiciliari nei confronti di sedici agenti appartenenti alla polizia penitenziaria del carcere di Ivrea. L’inchiesta è solo all’inizio.