di Andrea Bucci
La Stampa, 5 giugno 2019
"Aprirono l'idrante e mi stordirono con un getto d'acqua ghiacciata. Poi nella cella entrarono le guardie, mi buttarono a terra per ammanettarmi e mi colpirono con un manganello". E ancora: "Nel tragitto dalla cella al quarto piano all'infermeria situata al piano terra mi riempirono di schiaffi e manate in testa. In attesa della visita mi lasciarono per qualche ora senza vestiti chiuso nella stanza "acquario" (cella di contenimento)".
Infine: "Davanti al medico mi costrinsero a dire che ero caduto dalle scale. Ritornato in cella trascorsi tutta la notte sulla branda di ferro, senza materasso". Sono stralci di una lettera scritta da un detenuto italiano, sottoposto a misura cautelare, vittima di presunti pestaggi e inviata all'associazione Antigone, che si interessa della tutela dei diritti e delle garanzie nel sistema penale.
La lettera racconta dei pestaggi ai detenuti avvenuti in carcere nella notte tra il 25 e 26 ottobre 2016 per sedare la rivolta. Su quell'episodio la procura di Ivrea aveva aperto un fascicolo, contro ignoti, ma poi aveva chiesto l'archiviazione. Richiesta cui si era opposto il Garante comunale tramite l'avvocato Marialuisa Rossetto e che è stata poi respinta dal gip Stefania Cugge. Ora toccherà al sostituto procuratore Alessandro Gallo riprendere in mano l'indagine.
Non si tratta dell'unico caso in cui si sarebbero verificati eccessi nel carcere eporediese. Questa mattina, davanti al Gip, si discuterà sulla richiesta di archiviazione avanzata dalla procura per presunti pestaggi avvenuti in una cella nel novembre 2015.
Ad opporsi all'archiviazione sono stati il Garante comunale e l'avvocato Simona Filippi, legale dell'associazione Antigone. Per quei fatti erano anche stati anche individuati i presunti autori della violenta repressione. Ieri, le osservatrici della sezione Piemonte di Antigone, Benedetta Perego e Perla Allegri, hanno anche acceso i riflettori sulla situazione sicurezza in cui versa il carcere: "La Casa circondariale di Ivrea ha una capienza di 197 posti, ma al 31 maggio i detenuti presenti erano 280".









