di Sara Sonnessa
torinocronaca.it, 11 ottobre 2025
Un piano del carcere di Ivrea è stato completamente ristrutturato: pareti bianche, stanze adibite a laboratori, scrivanie e mobili nuovi. E a sistemarlo e a decorarlo sono stati proprio i detenuti. Il lavoro è stato realizzato nell’ambito del corso di stucco e decoro organizzato da Casa di Carità Arte e Mestieri, un percorso professionalizzante che coinvolge dieci detenuti. L’obiettivo è insegnare competenze artigianali e fornire strumenti concreti per il reinserimento sociale. All’interno di questo piano, prende forma anche una bellissima biblioteca.
Libri di ogni genere: dal codice penale ai romanzi di narrativa, passando per saggi di varia natura. Tutti i volumi sono stati donati, etichettati e organizzati con cura. Oggi, due detenuti sono i responsabili della biblioteca e raccontano con orgoglio come i compagni abbiano già iniziato a usufruire del servizio: leggono, studiano e si confrontano su testi di varia natura, approfittando di un’occasione di crescita culturale. Le belle notizie dal carcere non finiscono qui.
Il penitenziario di Ivrea è stato protagonista dell’ultima data del festival Pixel, dedicato alla musica d’autore. La kermesse è stata curata da Fabrizio Zanotti, art director e cantautore, che ha scelto il carcere per due motivi: “Il primo, io qui ho fatto dei laboratori e con i ragazzi abbiamo prodotto cose bellissime. Il secondo? Il festival girava i quartieri. Il carcere è un quartiere”. A fare gli onori di casa, il direttore del carcere Alessia Aguglia, che ha ringraziato tutti coloro che, ogni giorno, contribuiscono a rendere un luogo difficile un po’ meno difficile.










