di Gelsomina Ciarelli*
Ristretti Orizzonti, 19 agosto 2024
Premetto che lavoro in carcere come psicologa dal 1994 con vari ruoli: da esperto art 80 a psicologa ASL con varie funzioni. Più di ogni altra cosa fa venire rabbia la continua mistificazione del problema carceri e le soluzioni ipotizzate. Io mi chiedo perché continuano a prospettare ipotesi che sono impraticabili ma anche confuse e non veritiere. Il Ministro era pur sempre un magistrato se non erro. Per noi che lavoriamo in carcere la mistificazione è la cosa più tremenda. Commento solo il “trasferimento di massa dei detenuti tossicodipendenti nelle Comunità”
Ma come questo può avvenire: innanzitutto dovrebbero sapere che le Comunità costano, sono carico delle ASL. Ma Schillaci ci ha messo una lira? Poi deve essere fissata una udienza con tanto di programma. Ma poi tutti questi posti dove si trovano? Vi sono lunghe liste di attesa e non tutte le Comunità accolgono tossicodipendenti provenienti dal carcere perché spesso trattasi di detenzione domiciliare. Sono veramente afflitta ed irritata. Questo dimostra la serietà e la competenza di un Governo a partire dai sottosegretari. Sinceramente necessitano di consulenti un po’ più esperti, anche per evitare le brutte figure a cui sono sottoposti.
*Psicologa










