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di Marjana Sadat*

 

La Repubblica, 15 novembre 2021

 

L'Italia ha concesso la cittadinanza al primo pubblico ministero donna dell'Afghanistan. Mareya Bashir, 51 anni, aveva lasciato l'Afghanistan dopo il ritiro delle forze americane. Procuratrice generale della provincia di Herat dal 2006, Mareya Bashir ha combattuto contro la corruzione, la violenza contro le donne e i matrimoni precoci.

Dopo presa del potere da parte dei talebani, le magistrate e le avvocate afghane vivono in clandestinità. Aamaj News ha pubblicato i risultati di un'inchiesta da cui risulta che 220 magistrate vivono in clandestinità perché hanno paura dei talebani. Nel 2011 il dipartimento di Stato americano conferì a Bashir un premio per il coraggio dimostrato di fronte alle minacce talebane, e la rivista Time, nello stesso anno, la inserì nella lista delle 100 persone più influenti.

La ministra della Giustizia italiana, Marta Cartabia, nel concederle la cittadinanza italiana, vuole anche dimostrare il suo sostegno a tutte le altre donne afghane, che stanno lottando per la loro libertà e i loro diritti a caro prezzo. Mareya Bashir aveva lasciato l'Afghanistan nello scorso agosto. Al suo arrivo in Italia, il 9 settembre, era stata accolta dalla ministra Marta Cartabia. La decisione è stata approvata mercoledì sera. Mareya Bashir, ha detto la ministra, ha lavorato a stretto contatto con le autorità italiane in Afghanistan, contribuendo a rafforzare le istituzioni e, più in generale, lo stato di diritto. In un'intervista all'agenzia Ansa, Bashir si è detta "onorata" e ha aggiunto che spera di poter continuare a lavorare per le donne afghane "con l'aiuto dei nostri amici italiani".

Mareya Bashir ha vissuto sotto il dominio dei talebani negli anni Novanta, e nel 2010 descrisse quell'epoca all'Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine come un'epoca buia e tetra soprattutto per le donne. "Tutti avevano paura di andare a lavorare e anch'io dovevo stare a casa. Così organizzai una scuola segreta a casa, per le ragazze del quartiere", raccontò Bashir all'agenzia delle Nazioni Unite. L'Italia è stato uno dei cinque Paesi più coinvolti nella missione Nato guidata dagli Stati Uniti in Afghanistan insieme a Germania, Gran Bretagna e Turchia. All'inizio di settembre, l'Italia ha annunciato di aver evacuato circa 5000 afghani dopo l'ascesa al potere dei talebani.

*Traduzione di Luis E. Moriones