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di Alessandro Gilioli

Internazionale, 23 aprile 2025

Nel carcere di Foggia, per la prima volta in Italia, gli agenti sono stati muniti di fucili con telerilevamento e puntatori laser per sparare ai droni con cui vengono introdotti dall’esterno cellulari e droga. L’iniziativa è stata definita “operazione contraerea”. A Lecce un detenuto ha ottenuto un risarcimento di 24 euro per essere stato costretto per quasi due anni a vivere in una cella in condizioni inumane. Nel carcere di Cassino (Frosinone) c’è stata una rivolta dei detenuti per la mancanza di acqua calda e di cure mediche. Nel carcere di Piacenza c’è stata una rivolta per via del sovraffollamento. Nelle carceri della regione Emilia-Romagna c’è un tentativo di suicidio ogni 33 ore. Nel carcere di Torino è detenuta da quattro mesi una donna affetta da schizofrenia paranoide e dichiarata invalida al 100 per cento. Nel carcere di Opera (Milano) c’è un detenuto in regime di 41bis, affetto dal morbo di Alzheimer, che non sa più nemmeno dove si trova e perché.

Nel carcere di Terni c’è stato il primo incontro affettivo e sessuale di un detenuto con la moglie, così come stabilito dalla corte costituzionale. L’85 per cento delle strutture penitenziarie italiane, però, non ha gli spazi adatti (le cosiddette “stanze dell’amore”). Il diritto all’affettività rischia quindi di rimanere a lungo lettera morta per la maggior parte dei detenuti, nonostante la decisione della consulta sia di oltre un anno fa.

Tre giovani detenuti del carcere minorile di Palermo sono evasi segando le sbarre e calandosi con le lenzuola annodate, ma sono stati tutti arrestati nel giro di poche ore. Nelle montagne di Foresto Sparso (Bergamo) è stato arrestato un latitante di sessantuno anni che da diversi mesi viveva nascosto nel bosco. A Bologna i carabinieri hanno arrestato un latitante afrodiscendente e nel loro comunicato stampa hanno spiegato di averlo controllato perché “indossava un paio di occhiali da sole vintage molto appariscenti”, e sono stati richiamati “dal look del soggetto che non poteva passare inosservato”.