di Luigi Ripamonti
Corriere della Sera, 17 febbraio 2025
Terra dei fuochi, il “rifiuto” dello Stato italiano. Il recente pronunciamento della corte Europea a proposito della “terra dei fuochi” ha riportato all’attenzione la giustizia ambientale, di cui scrive Alessandro Miani sul Corriere Salute del 16 febbraio. La vicenda campana mette a fuoco il problema nel nostro Paese a partire da una questione legata a una vicenda scientemente dolosa, quale è lo sversamento di rifiuti tossici in aree non idonee, ma il tema della giustizia ambientale è più vasto, su scala mondiale, e chiama in causa le scelte di ciascuno di noi, ogni giorno, a partire da gesti a cui rischiamo di attribuire ancora poca importanza, dalla disattenzione nella raccolta differenziata, allo spreco dell’acqua domestica, all’uso di combustibili fossili anche quando sostituibili con alternative da fonti rinnovabili.
Può essere poco “di moda” ricordarlo in un momento in cui le politiche green sono in crisi anche a causa di rispettabili considerazioni che insistono, per esempio, sull’occupazione. Nondimeno, si può esercitare il buon senso e la buona cittadinanza anche senza passare per massimalisti. È banale ricordare che l’Oceano è fatto di gocce, ma rimane vero. E ciascuno versa la propria nel mare della responsabilità collettiva. Anche se rimane (verrebbe da dire inspiegabilmente, ma sarebbe ingenuo) aperta secondo alcuni la discussione sul portato antropico (cioè di noi umani) nel cambiamento climatico, resta il fatto che di questa epocale mutazione abbiamo cominciato ormai a fare esperienza tutti, pure alle nostre latitudini dove comunque, per ora, le sue conseguenze sono relativamente sopportabili.
Ma se guardiamo appena un po’ più a Sud dei nostri confini ci rendiamo conto che gli effetti sono già devastanti, e siccità e fame sono grandi “promotori” non di viaggi della speranza ma della disperazione. Tenere conto di questo è giustizia ambientale, all’ennesima potenza. E possiamo fare a meno di provare a raccontarci che non dipende, seppure in quota parte, anche da noi. Letture consigliate: “Il muro” di John Lanchester (Sellerio, 2019), romanzo “di prospettiva”.











