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di Umberto Maiorca

perugiatoday.it, 12 ottobre 2025

Il procedimento davanti al Tribunale di Sorveglianza dura dieci mesi in più del dovuto e al detenuto spettano 600 euro di risarcimento. Il Ministero della Giustizia, però, ricorre alla Cassazione e la decisione viene trattenuta per stabilire un precedente giudiziario. La vicenda nasce da un reclamo presentato da un detenuto a maggio 2019 e conclusosi solo a marzo 2022 dopo circa due anni e dieci mesi. Il detenuto, invocando la legge Pinto, chiedeva un risarcimento per il ritardo accumulato. La Corte d’appello di Perugia, con decreto monocratico, accoglieva la richiesta, liquidando un indennizzo di 600 euro, dopo aver equiparato il procedimento di sorveglianza a un “appello”, fissando in due anni la durata ragionevole. Con uno sforamento di dieci mesi, il diritto al risarcimento era stato riconosciuto.

Il ricorso - Il Ministero della Giustizia, però, presentava appello, sostenendo che la legge Pinto non si applica ai procedimenti di sorveglianza e che la durata ragionevole andasse fissata in tre anni, non due. La Corte d’appello di Perugia, questa volta in composizione collegiale, respingeva gran parte delle eccezioni sollevate dal Ministero, ma ne accoglieva una: quella sulla durata. Secondo i giudici, il procedimento davanti al Magistrato di Sorveglianza andava considerato di “primo grado”, per il quale la legge prevede un termine di tre anni. Poiché il procedimento era durato meno, il risarcimento veniva negato.

In Cassazione - Il detenuto ricorreva per Cassazione, sostenendo che il procedimento di sorveglianza, per la sua natura camerale, semplificata e partecipata, sarebbe più simile a un appello che a un primo grado. La Cassazione, pur ritenendo il ricorso “manifestamente infondato” in una prima valutazione, ha tuttavia deciso di rimettere la questione all’udienza pubblica, riconoscendone l’importanza per l’uniforme interpretazione della legge. La pronuncia della Cassazione, quindi, è attesa per chiarire una volta per tutte se la lentezza della giustizia penitenziaria possa o meno avere un prezzo.