di Adriana Pollice
Il Manifesto, 1 agosto 2024
Contingentamento dei tempi per gli interventi dei gruppi sugli emendamenti presentati al ddl Sicurezza e lo svolgimento di una seduta notturna per concludere le ultime votazioni sul disegno di legge del governo. Lo ha stabilito ieri un ufficio di presidenza congiunto delle commissioni Affari costituzionali e Giustizia. La maggioranza puntava a concludere l’esame delle proposte di modifica ieri notte e a conferire il mandato ai relatori al massimo entro oggi. Quindi l’approdo in aula a Montecitorio a partire da lunedì per l’avvio della discussione generale. Sul tavolo una serie di nodi da sciogliere, come le proposte di maggioranza e opposizione accantonate sul tema delle body cam per le forze dell’ordine, l’emendamento del governo che interviene sulla cannabis light e le proposte della Lega sulla castrazione chimica per chi compie violenza sulle donne e sul reato di integralismo islamico. Il Pd: “Il ddl contiene norme sbagliate e pericolose ed è inaccettabile che i due presidenti delle commissioni Affari costituzionali e Giustizia della Camera abbiano deciso di imporre una vera e propria dittatura della maggioranza. Ma la verità è che la stessa maggioranza è divisa, come dimostra il fatto che il governo ancora non è in grado di presentare i pareri a molti emendamenti bandiera delle tre forze di governo. Vogliono correre per superare e nascondere i veti incrociati”.










