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di Marcello Pesarini

Ristretti Orizzonti, 22 agosto 2022

Come operatore che entra saltuariamente in carcere, in collegamento con responsabili delle biblioteche, responsabili del settore educativo pedagogico sempre in attesa di essere riposizionati in maniera più efficace attraverso l’approvazione del DDL Mirabelli, assieme al personale sanitario e in collaborazione con gli agenti di polizia penitenziaria, ho aderito all’appello del Coordinamento del Carcere Due Palazzi di Padova.

Le richieste in esso contenute sono apparentemente di stampo emergenziale, anche in seguito all’ondata di suicidi che è giunta a mettere in allarme la Ministra Cartabia ed i vertici del DAP.

Più precisamente si può dire che l’emergenza Covid ha messo a nudo le carenze storiche della sanità pubblica fuori e dentro le sbarre, e sono poche le voci che si sono sollevate anche in questo inizio di campagna elettorale, quale ad esempio quella di Arturo Scotto, contrario alla svendita della Sanità Pubblica.

Vorrei invertire la vulgata per la quale anche le forze politiche più sensibili alle tematiche sociali, in tempo di elezioni, è bene che accantonino gli argomenti scomodi. Ho dalla mia i seguenti argomenti:

1) parlare di carceri, di pace vera e superamento della logica spartitoria degli stati nazionali e delle potenze armate, di diritti di tutti e tutte al di là dell’origine etnica, proprio durante il mese che vedrà contrapporsi le forze politiche in base a parole d’ordine artefatte e lontane dalla realtà, potrebbe essere un ottimo incentivo, sanamente provocatorio, per ribaltare il copione che allontana sempre di più i cittadini dalla partecipazione;

2) ricostruire il legame che esisteva fra volontariato, terzo settore e mondo della rappresentanza politica sarebbe un incentivo contro la dispersione di energie, che si traduce ormai da anni nell’indebolimento del pensiero, nel peggioramento delle condizioni di lavoro del volontariato e terzo settore;

3) il secondo punto potrebbe aumentare il peso di queste energie all’interno dei momenti rappresentativi, come i tavoli ai quali partecipa la Conferenza Nazionale Volontariato Giustizia.

Ci riflettano le forze politiche: lasciare scoperti durante la campagna elettorale i settori che possono ribaltare la logica della sussidiarietà e della carità, può essere un punto di non ritorno; ridare a noi, a loro, importanza, può essere la rinascita di uno snodo di futura importanza.