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di Uski Audino

La Stampa, 13 ottobre 2024

Varsavia teme la pressione di Mosca sul confine bielorusso. La Polonia intende sospendere momentaneamente il diritto d’asilo per limitare la migrazione. Sarà questo uno degli elementi della nuova strategia sulla migrazione, ha dichiarato il capo del governo di Varsavia, secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa polacca Pap, ripresa dai media tedeschi. “Chiederò che questa decisione sia riconosciuta in Europa”, ha detto Tusk senza fornire ulteriori dettagli. Al congresso del suo partito (KO, Coalizione Civica) Tusk ha dichiarato che lo Stato ha il compito di riprendere il controllo del suo territorio al 100% e ha accusato il presidente russo Vladimir Putin e il governatore bielorusso Alexander Lukashenko di usare i migranti per esercitare pressioni sul suo Paese. Questo è “contrario all’essenza del diritto di asilo”. “Ridurremo al minimo l’immigrazione illegale in Polonia”, ha aggiunto Tusk, che presenterà la nuova strategia sulla migrazione martedì in consiglio dei Ministri.

Il mese scorso la Polonia ha registrato 2.500 casi di ingressi illegali, oltre 26.000 in totale a partire da gennaio. Il premier polacco ha inoltre minacciato di non voler rispettare il Patto sulla migrazione e l’asilo concordato al livello Ue se questo metterà a rischio la sicurezza del suo Paese. Il ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski aveva già annunciato giovedì che la Polonia avrebbe inasprito le norme sui visti.