di Raul Leoni
gnewsonline.it, 9 ottobre 2020
Il sottosegretario Vittorio Ferraresi interviene nel dibattito nato a seguito del rinvio delle prove scritte previste dal bando di concorso a 45 posti di Dirigente di istituto penitenziario, il cui calendario sarà pubblicato il 12 gennaio 2021. "Qualcuno ha accusato la politica, che ha indetto e finanziato il primo concorso dopo ben 24 anni, di disinteresse rispetto al valore che questa figura ha nel sistema carcerario, un'accusa gratuita e ridicola", dichiara Ferraresi nella nota diffusa oggi, riferendosi a una procedura in cui sono state presentate 11.500 domande di partecipazione.
"Le prove per assumere 45 direttori di penitenziario - ha precisato il sottosegretario - si faranno il più presto possibile e nel pieno rispetto delle esigenze di sicurezza sanitaria causate dall'emergenza Covid-19".
Il sottosegretario ha pure rivendicato l'ampiezza del programma avviato dall'amministrazione per l'incremento degli organici a tutti i livelli: "Nelle due ultime leggi di bilancio 2019 e 2020, il Ministero della Giustizia ha già finanziato e avviato decine di procedure di concorso per vari profili tra organizzazione giudiziaria e amministrazione penitenziaria, cui hanno risposto decine di migliaia di candidati".
Ricordando le difficoltà organizzative causate dall'emergenza pandemica, Ferraresi ha poi ribadito l'impegno del dicastero nel portare a termine appena possibile il programma delle assunzioni: "È nostra intenzione portare avanti tutti i concorsi con la massima celerità, ma rimanendo sempre coscienti dei limiti di un'organizzazione che deve tenere conto delle numerose procedure in atto, doverose dopo decenni senza assunzioni, e di un'emergenza sanitaria totalmente inedita, di cui non si può ignorare l'esistenza".










