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di Adriana Logroscino

Corriere della Sera, 11 aprile 2023

Presentato un disegno di legge per frenare gli atti dimostrativi contro i monumenti. Lisei, primo firmatario: Condotte che destano allarme sociale, la maggioranza è compatta per individuare deterrenti efficaci”.

Pene più severe e la sanzione amministrativa del “daspo urbano”, cioè il divieto di avvicinarsi a più di dieci metri, già sperimentato contro i tifosi violenti, contro gli “eco-vandali”: quelli cioè che imbrattano i monumenti per protesta, come i militanti di Ultima Generazione, protagonisti di diversi episodi come, recentemente, lo sversamento di liquido nero nella fontana di piazza di Spagna a Roma.

Sono le due proposte contenute nella proposta di legge depositata dai senatori di Fratelli d’Italia per arginare il fenomeno del vandalismo ai danni dei monumenti. “Entrambe le misure funzionerebbero come deterrente - spiega il primo dei firmatari, Marco Lisei - nei confronti di quanti pensano di sensibilizzare sul tema del cambiamento climatico, danneggiando i nostri beni culturali”. La bozza della proposta prevede due diversi interventi normativi. Spiega Lisei: “Prima di tutto vorremmo intervenire modificando l’articolo 635 del codice penale relativo al danneggiamento. Sanzionando anche chi deturpa o imbratta il patrimonio pubblico e non più solo chi li distrugge, li deteriora o li rende inservibili, rendiamo più semplici da perseguire queste condotte”.

Con la modifica, anche l’imbrattamento dei monumenti sarebbe punibile con una multa da 600 a mille euro e con la reclusione da sei mesi a tre anni. L’altro intervento riguarda il decreto legge 14 del 2017 (convertito nella legge 48/2017) che ha introdotto il cosiddetto Daspo urbano. “Vogliamo che il prefetto possa disporre anche in questi casi il divieto di avvicinamento entro dieci metri dai monumenti - spiega Lisei -, sarebbe uno strumento aggiuntivo, al di là delle pene, per provare a essere più efficaci contro questo tipo di condotte che destano allarme sociale, sono incivili e vengono disprezzate dalla maggior parte dei cittadini”. La proposta di legge, per ora promossa da FdI, secondo Lisei troverà, al momento della discussione “un’ampia convergenza tra molte forze politiche, sicuramente tutte quelle di maggioranza”.