di Lorenzo De Cicco
La Repubblica, 11 aprile 2023
Oggi in Aula il testo della dem Gribaudo, co-firmato dalla segretaria del Pd. Le Commissioni Giustizia e Affari Costituzionali hanno già detto sì. Se la manovra riuscisse, sarebbe un inedito: una proposta di legge firmata da Elly Schlein votata anche dalla maggioranza di Giorgia Meloni. Al Nazareno sono ottimisti. La pdl che arriva oggi nell’Aula di Montecitorio (il voto è previsto domani) chiede l’istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta sullo sfruttamento nel mondo del lavoro. Un tema a cui la segretaria del Pd tiene molto, tanto da averne fatto un perno della campagna congressuale. E proprio di lavoro povero discuterà la prossima settimana, il 22 aprile, alla Casa delle Donne col leader del M5S Giuseppe Conte e con Luigi De Magistris, ospite dell’associazione Numeri Pari.
Prima però c’è da portare a dama l’operazione alla Camera. La prima firmataria della proposta di legge è Chiara Gribaudo, vicepresidente del Pd e fedelissima di Schlein, che ha co-firmato. Il testo chiede di istituire a Montecitorio una commissione che indaghi “sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro pubblici e privati”. Venti deputati avrebbero gli stessi poteri dell’autorità giudiziaria per “analizzare i casi di sfruttamento o di minor tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro” e avrebbero la possibilità di accertare “l’esistenza di eventuali differenze tra le vittime con specifico riguardo al genere di appartenenza, al territorio, all’età, al settore lavorativo, al tipo contrattuale”. Nel mirino anche la “pratica del lavoro sommerso e irregolare e del controllo di imprese da parte delle organizzazioni criminali”.
Di proposte per istituire una commissione d’inchiesta è pieno il Parlamento - FI ne chiede una su Tangentopoli, FdI ne vorrebbe un’altra sulla gestione del Covid - ma il testo del Pd stavolta potrebbe farcela, senza ridursi a una battaglia di testimonianza, minoritaria. Le premesse ci sono. La pdl ha già ottenuto il parere favorevole in Commissione Affari Costituzionali e in Commissione Giustizia. Col placet non solo delle altre opposizioni, dal M5S al Terzo Polo, ma anche della maggioranza di centrodestra. Ecco perché al Nazareno sono fiduciosi che il voto in Aula segua lo stesso canovaccio. Col partito di Meloni che vota una pdl di Schlein.










