di Valeria Di Corrado
Il Tempo, 2 agosto 2020
Il procuratore della Corte dei conti del Lazio: "Non ha più senso la nostra presenza". "Lo svuotamento della giurisdizione contabile proprio nel momento in cui giungeranno molti miliardi di euro costituisce una decisione illogica che potrebbe portare a vedere nei prossimi anni il paesaggio del nostro paese costellato da opere pubbliche inutili, quali cattedrali nel deserto, autostrade verso il nulla, ospedali o reparti inutilizzabili, ecc.".
Il procuratore regionale della Corte dei conti del Lazio, Andrea Lupi, nell'ambito del giudizio di parifica del bilancio della Regione Lazio, ha criticato la modifica normativa, introdotta dall'esecutivo guidato da Giuseppe Conte, con l'articolo 21 del decreto legge del 16 luglio 2020 (misure urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale), che - fino al 21 luglio 2021 - limita la responsabilità erariale alle condotte dolose
"Ora che l'Italia sta ripartendo è certamente necessario semplificare le procedure per far sì che la ripresa dell'economia sia la più rapida ed efficace possibile, ma francamente - commenta il procuratore Lupi - non riesco a comprendere cosa abbia a che fare con la semplificazione, l'eliminazione - ancorché circoscritta ad un periodo temporale - della colpa grave.
La ratio della norma sarebbe quella che, in questo momento di grave emergenza, sia giusto limitare l'azione di responsabilità per danno erariale nei confronti di chi omette di fare in modo gravemente colpevole e non anche nei confronti di chi opera, chi agisce, chi non è inerte".
"Sinceramente risulta una giustificazione assai debole, per non dire del tutto incongruente - prosegue il magistrato contabile - Chi fa con imperizia, negligenza e imprudenza può produrre danni non solo ingenti, ma spesso permanenti e irreparabili. Si pensi, esemplificativamente, alla costruzione di un'opera che, a causa di errori progettuali e/o in fase di esecuzione, resti incompiuta e inutilizzata. Ritengo che proprio in questa fase di ripresa in cui saranno tantissimi gli atti gestori di spesa, emessi da tutte le amministrazioni pubbliche, sia necessaria una giurisdizione contabile piena, senza deroghe e vincoli".
Per questo il procuratore della Corte dei conti del Lazio ha sollecitato il Parlamento a provvedere all'eliminazione dell'articolo 21 in sede di conversione del decreto legge n.7/2020. "Con l'entrata in vigore nell'ordinamento di una norma che autorizzerà l'archiviazione della stragrande maggioranza dei fascicoli istruttori che saranno aperti nei prossimi mesi, non riesco a trovare alcun senso alla mia presenza qui", ha concluso Lupi con una nota polemica.










