di Paolo Foschini
Corriere della Sera, 5 ottobre 2024
Al via dall’8 ottobre l’iniziativa di Fondazione Corriere della Sera e Esselunga. Il presidente de Bortoli: “Ogni testimonianza educa al bisogno di diventare cittadini responsabili e attivi”. Testimoni in prima persona. Nell’impegno per fermare la violenza e ogni forma di odio, a cominciare da quello fatto di parole. Testimoni dell’orrore di ogni guerra ma anche delle esperienze di chi invece si sforza ogni giorno di costruire una cultura di pace, partendo da noi stessi. Testimoni come Liliana Segre, Fabio Fazio e Gino Cecchettin, e poi scienziati, scrittori, giornalisti, storici, psicologi. È la nuova edizione, promossa come sempre da Fondazione Corriere della Sera in collaborazione con Esselunga, del ciclo di incontri “Insieme per capire” che riparte l’8 ottobre e che dal 2018 a oggi ha coinvolto complessivamente un milione di interlocutori - in presenza e online - tra studenti e insegnanti.
Una “scuola di cittadinanza”, la definisce il presidente della Fondazione Ferruccio de Bortoli. E sottolinea: “Sono molto più che semplici lezioni integrative di un corso di educazione civica, peraltro spesso residuale nei programmi scolastici. Sono eventi di testimonianza. Ovvero occasioni per gli studenti di vivere nelle parole di esperti e personaggi dell’attualità l’esigenza vitale di rispettare i diritti e di essere solidali, dunque cittadini responsabili e attivi”. L’iniziativa è rivolta a studenti delle superiori - sempre in orario scolastico - e si propone di approfondire temi legati alla cultura, alla convivenza civile, alla storia e all’attualità. Inizialmente si svolgeva in cinema e teatri di diverse città, poi con la pandemia sono partite le dirette streaming e quella che allora fu una scelta per necessità si è trasformata in opportunità di partecipazione da ogni parte d’Italia. Il programma (integrale con le modalità di prenotazione su fondazionecorriere.it, cliccando sul menù “Iniziative”) prevede quest’anno dodici appuntamenti tra ottobre e maggio: l’apertura tra una settimana esatta, martedì 8 ottobre, dedicata al tema “Le parole sono pietre” con un video-intervento della senatrice a vita Liliana Segre e una testimonianza di Giuseppe Antonelli - storico della lingua italiana all’Università di Pavia - sul significato e sugli effetti della “lingua dell’odio”, oggi più che mai di attualità.
L’incontro successivo (25 ottobre) è uno spaccato proposto dalle giornaliste del Corriere Viviana Mazza e Marilisa Palumbo sull’”America al voto” e sulle incognite che riguarderanno comunque tutto il mondo a seconda della prossima vittoria (al 15 novembre manca poco) di Donald Trump o di Kamala Harris. Quindi un altro argomento oggi sempre più complesso, quello del rapporto tra “Informazione e cittadinanza” in calendario il 6 novembre per provare a costruire una mappa di orientamento in un mondo che - almeno in apparenza - di notizie e informazioni ci inonda senza sosta: salvo che è sempre più difficile capire cosa in quel mare è vero e cosa no. E a parlarne saranno Fabio Fazio con lo stesso de Bortoli, il quale tornando sulle peculiarità del ciclo nel suo complesso insiste: “Se da una parte sappiamo che esiste il programma scuola-lavoro come alternanza questa invece vuole essere una vicinanza. Tra scuola e società. E qui non è la società che va a scuola, ma la scuola che entra nella società: non quel modello di istruzione che mira a comprime concetti dentro una persona, ma al contrario l’idea etimologica di educazione che si propone di aiutare ogni persona a tirar fuori quel che ha dentro”.
Gli incontri successivi: 14 novembre, “Il principio di uguaglianza nella Costituzione italiana” con Daria de Pretis, vicepresidente emerita della Corte costituzionale; 19 novembre, “Inside out. Riconoscere e comprendere le proprie emozioni” con lo psicoterapeuta Alberto Pellai e la psicopedagogista Barbara Tamborini; 28 novembre, sul tema dei “Confini” e dei paletti che mettiamo tra noi e gli altri, cin l’antropologo culturale Marco Aime; 21 gennaio 2025, a ottant’anni dalla liberazione di Auschwitz, “Se questo è un uomo” con lo storico Marcello Pezzetti; 7 febbraio sul disagio giovanile, con il docente di psicologia Matteo Lancini; 12 marzo sul “Raccontare le guerre” con l’inviato del Corriere Lorenzo Cremonesi; infine il 3 aprile l’incontro con Gino Cecchettin, il padre di Giulia uccisa l’11 novembre 2023. Gli incontri “Insieme per capire” si inseriscono nel programma “Amici di scuola e dello sport” promosso da Esselunga, a partire dalle scuole per l’infanzia.











