di Luigi Manconi
La Repubblica, 27 luglio 2022
Non erano passate ancora ventiquattr’ore dalla formalizzazione della crisi di governo, che già si poteva cogliere un segnale inequivocabile di quali saranno temi e toni della campagna elettorale. La questione dell’immigrazione è stata trascinata a forza all’interno del dibattito politico ed è certo che sarà una delle principali risorse elettorali del centro-destra. Se, come è indubbio, l’immigrazione rappresenterà un cavallo di battaglia privilegiato di sovranisti e xenofobi, quale sarà in proposito l’atteggiamento del centro-sinistra?
Se decidesse di subire - come troppo spesso è accaduto - l’offensiva reazionaria semplicemente rimuovendo il problema, occultandolo o differendolo, temo proprio che la sconfitta sarà inevitabile.
Penso, al contrario, che il tema dell’immigrazione - che è economico, giuridico e sociale, oltre che di politica internazionale - vada assunto come un punto essenziale del programma di centro-sinistra, per il quale si dispone di strategie adeguate e politiche conseguenti. Ma serve anche un po’ di fantasia e di coraggio.
Il 30 settembre del 2021, il Tribunale di Locri condannò l’ex sindaco di Riace, Mimmo Lucano, e i suoi collaboratori a una pena abnorme: 13 anni e 2 mesi di reclusione e una ingente sanzione pecuniaria. Vi fu, in Italia e all’estero, una estesa reazione dovuta al grande consenso che aveva ottenuto il cosiddetto “Modello Riace”: un progetto di accoglienza diffusa che valorizza le comunità locali, ridà energia e vitalità a territori in via di abbandono, crea reti di convivenza pacifica tra vecchi residenti e nuovi arrivati.
Mentre si celebra il processo di appello, nel territorio di Riace continua l’attività di accoglienza che l’azione giudiziaria avrebbe voluto piegare: oltre quaranta persone già sono state ospitate e altre sono attese, tra profughi afghani, nigeriani, eritrei e di altre nazionalità. Serve denaro per la sistemazione degli alloggi, le vettovaglie, le attività di inserimento socioculturale che erano state brutalmente interrotte. Servono risorse ora, subito, nell’immediato. Per questo è stata promossa una raccolta di fondi, finalizzata al pagamento delle spese che richiede l’importante opera di accoglienza e integrazione in corso.
Questa iniziativa non è altra cosa rispetto alla elaborazione di un programma sistematico, su base nazionale, per l’accoglienza e l’inclusione degli stranieri. Sostenere il “Modello Riace” significa dimostrare che una politica per l’immigrazione richiede, per un verso, la mobilitazione di risorse pubbliche in grado di governare con razionalità e intelligenza il fenomeno e, per altro verso, la partecipazione diretta dei cittadini: ovvero di tutti coloro che ritengono che gli stranieri regolari, inseriti in un contesto sociale e lavorativo, possano rappresentare un prezioso contributo per l’economia nazionale. E, di conseguenza, un importante fattore di sviluppo. Come a Riace.










