Gazzetta della Spezia, 2 luglio 2021
"Ciò che resta - appunti dalla polvere" realizzato da "Gli Scarti" verrà presentato alla Fortezza Firmafede di Sarzana. Il celebre critico cinematografico Tatti Sanguineti - noto oltre che per la sua attività di critico e giornalista anche per le sue partecipazioni come attore nei film di Nanni Moretti e Mario Monicelli - assieme al regista e sceneggiatore bolognese Germano Maccioni presenteranno, mercoledì 7 luglio alle ore 21.00 nella suggestiva cornice della Fortezza Firmafede di Sarzana, il film "Ciò che resta - appunti dalla polvere" realizzato da Gli Scarti (con regia di Enrico Casale e Renato Bandoli e riprese di Rocco Malfanti) con protagonisti 25 detenuti della casa circondariale della Spezia.
Il film è stato prodotto e realizzato all'interno della seconda annualità del progetto "Per Aspera ad Astra - Come riconfigurare il carcere attraverso la cultura e la bellezza" promosso su tutto il territorio nazionale da Acri e sostenuto da 10 Fondazioni di origine bancaria, tra cui Fondazione Carispezia. Alla proiezione saranno presenti anche i detenuti-attori che hanno partecipato alle riprese per raccontare dal vivo la loro esperienza al pubblico presente. L'ingresso alla proiezione è gratuito con prenotazione obbligatoria.
Protagonista del film è "un uomo che cammina: forse è un artista che insegue la sua vocazione. O forse è solo alla ricerca di storie. È incalzato dai suoi pensieri, assalito da improvvise apparizioni: frammenti di conoscenza, come parole, immagini o melodie, che inaspettatamente giungono fino a lui. Incede attraverso luoghi a lui ignoti. Forse in nessun tempo reale. Il suo è un ambiguo oscillare tra realtà e finzione. È accompagnato da visioni discontinue di esseri umani... volti, segni, frasi, melodie, musiche e rumori, versi poetici e brandelli di prose inutilmente filosofeggianti. La realtà, spogliata del superfluo e del quotidiano, diventa incerta e sfuggevole, misteriosa e insondabile: restano solo i pochi tratti necessari a coglierla per un attimo. Che cosa c'è di più lieve e sottile della polvere?".
Il film raccoglie "ciò che resta" del percorso creativo dei detenuti della Casa Circondariale della Spezia partecipanti ai laboratori teatrali - curati da Enrico Casale, Renato Bandoli e Simone Benelli - e ai laboratori tecnici - curati da Daniele Passeri, Fabio Clemente, Alessandro Ratti, Enrico Corona - dell'Associazione Gli Scarti nell'ambito del progetto "Per Aspera ad Astra. Come riconfigurare il carcere attraverso cultura e bellezza". A causa del blocco dovuto alla pandemia del marzo 2020, non è stato possibile portare a compimento la naturale e originaria forma teatrale del lavoro che si è trasformato in un film per non dissipare il lavoro e il valore umano dell'impegno dei partecipanti al progetto, e "per non disperdere tutti i granelli di polvere che la vita e l'arte depositano su tutte le cose".
Fonte d'ispirazione è stata l'opera di Alberto Giacometti, il quale scriveva che "bisogna caricare di vita ogni particella di materia" per "dare permanenza a ciò che passa".
"Per Aspera ad Astra" è un progetto promosso da Acri (l'associazione delle Fondazioni di origine bancaria) e sostenuto per la quarta annualità (2021/2022) da Fondazione Cariplo, Fondazione Carispezia, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione Con il Sud, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Fondazione Tercas, Fondazione di Sardegna











