La Nazione, 15 dicembre 2023
Domani la seconda edizione di “Giudizi gourmet” organizzato dalla Camera penale a Villa Andreino di La Spezia. Avvicinare le istituzioni alla realtà carceraria in modo leggero ma allo stesso tempo vero e autentico, attraverso una sfida giocosa che però è anche riscatto sociale. Queste le basi del progetto “Giudizi gourmet - rieduchiamo i palati” organizzato all’interno del carcere di Villa Andreino dal consiglio direttivo della Camera Penale della Spezia - presieduta dall’avvocato Fabio Sommovigo - in collaborazione con la Casa circondariale della Spezia. Dopo il riuscitissimo esordio dello scorso anno, domani a pranzo ecco la seconda edizione di un’iniziativa partita dall’avvocato Raffaella Nardone, vicepresidente della Camera penale e responsabile del distretto di Genova dell’Osservatorio carcere dell’unione delle camere penali italiane.
Due gruppi di cuochi detenuti si sfideranno in una gara culinaria, aiutati e supervisionati durante la sfida da due chef professionisti, Silvia Cardelli del Ristorante “Osteria della Corte” situato alla Spezia, ed Emiliano Borghesi, chef del Ristorante “Bontà Nascoste” di Lerici. L’iniziativa vede protagonisti i detenuti addetti stabilmente all’attività di cucina della casa circondariale diretta da Maria Cristina Bigi, i quali ogni giorno cucinano per le centinaia di ospiti della struttura carceraria spezzina.
Il pranzo si terrà a partire dalle 12.30: per poter partecipare è stato previsto dall’organizzazione il versamento di una somma ad offerta - a partire da un minimo di 35 euro -. Il ricavato, decurtato dei costi per la realizzazione del pranzo, sarà poi interamente devoluto ai fondi per l’istituzione di laboratori rieducativi all’interno del penitenziario. All’iniziativa sono stati inviati politici, giudici, pubblici ministeri e, ovviamente, gli avvocati spezzini. Lo scorso anno l’iniziativa fu un successo, con la sfida che si risolse in una vittoria pari merito.










