di Alma Martina Poggi
La Nazione, 29 ottobre 2026
La sinergia fra Casa circondariale, Comune, Isforcoop e Mondo Nuovo Caritas. Il protocollo d’intesa è biennale e prevede un programma di attività esterne. La convinzione profonda che il lavoro sia uno degli strumenti più efficaci per favorire percorsi di recupero, autonomia e reintegrazione sociale. È questo il principio alla base del progetto ‘Integr-Azioni’che, sostenuto da Fondazione Carispezia e realizzato da Mondo Nuovo Caritas, ha visto la recente approvazione, da parte della giunta Peracchini, di un nuovo protocollo d’intesa - tra Comune, casa circondariale ‘Villa Andreino’, Isforcoop Cis e Mondo Nuovo Caritas Odv - per realizzare un programma di attività di lavoro extramurario.
L’accordo, di durata biennale, rappresenta la prosecuzione di un percorso, fatto di diverse edizioni, a cui il Comune ha preso parte come partner sostenitore e contribuendo anche nel biennio 2025-2026. I partecipanti saranno coinvolti in attività per acquisire competenze professionali e abilità trasversali, aumentando le opportunità di inserimento nel mondo del lavoro, a detenzione conclusa. Le attività consisteranno nella cura, manutenzione e valorizzazione di aree verdi e spazi pubblici cittadini. Il Comune, insieme alla direzione del carcere, definirà gli interventi mettendo a disposizione materiali, attrezzature e dispositivi di protezione. Un ruolo centrale sarà affidato anche a Isforcoop e a Mondo Nuovo Caritas, che seguiranno i partecipanti.
“Crediamo che tutti meritino una seconda possibilità e che il lavoro rappresenti uno degli strumenti più importanti per ricostruire il proprio futuro - commenta il sindaco Pierluigi Peracchini -. Con questo protocollo vogliamo offrire un’opportunità concreta di riscatto”. Un’attività di lavoro questa, che prevede, come ha sottolineato l’assessore Gagliardi, la figura del garante dei detenuti; ruolo che l’amministrazione è stata tra le prime a istituire.
“La detenzione, per avere un senso - spiega Maria Cristina Bigi, direttrice del carcere -, deve prevedere percorsi sul territorio per consentire alle persone di recuperare fiducia nelle proprie capacità. Il carcere spezzino ha sempre avuto la vicinanza delle istituzioni e ha sempre investito sulla collaborazione con gli attori sociali. Si è creata così una comunanza di obiettivi, basata sulla convinzione che, attraverso l’inserimento lavorativo, la formazione e il riconoscimento delle abilità professionali, si possa restituire dignità alla persona, ponendo le basi per una vera attività di prevenzione rispetto alla possibilità di nuovi reati”.
“Villa Andreino - dicono Alessandra De Simone, responsabile di Isforcoop e Paolo Clemente, coordinatore del progetto - è come un quartiere abitato da persone per le quali è necessario costruire ponti che favoriscano un reinserimento a pieno titolo”. Integrazioni è un progetto che ha fatto strada negli anni. e ancora di più ne ha fatta in questa edizione. “Credo che in questo tempo così difficile - dichiara Don Luca Palei, direttore di Caritas -, progetti come questo siano davvero preziosi: ci fanno guardare al presente, ma soprattutto al futuro”.









