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Gazzetta della Spezia, 25 aprile 2015

 

Il grande muro della stazione recentemente è stato in buona parte pulito dalle erbacce restituendolo a miglior decoro. A calarsi dal parapetto con le funi, evitando così la problematica installazione di ponteggi, otto detenuti del carcere di Villa Andreino.

Gli otto stanno partecipando ad un programma di formazione lavoro volontario ed hanno realizzato interventi di pulizia e manutenzione del verde anche sui sentieri che raggiungono il Parco delle 5 Terre e nella Palestra nel verde del Parodi.

Questi lavori, sono particolarmente utili e preziosi a maggior ragione in un momento in cui i Comuni hanno difficoltà economiche e non riescono a garantire tutta la manutenzione necessaria. Ma la cosa ancor più preziosa è che queste persone hanno avuto una occasione di formazione vera e concreta che li porterà ad ottenere anche certificazioni abilitanti a particolari mansioni, ad esempio nei lavori in quota grazie al corso fatto sullo stesso muro della stazione.

"Mi preme molto ringraziare questi otto detenuti per il loro contributo di decoro alla città. - ha detto il sindaco Federici. In modo particolare voglio però esprimere il mio apprezzamento alla struttura tutta della Casa Circondariale di Villa Andreini.

Questo carcere, che è stato in passato una vera vergogna civile per come era ridotto, oggi è una realtà dove il principio dell'umanizzazione della pena e della sua funzione rieducativa sono diventate ben altro che astratti slogan. So che dietro a questi progetti c'è sempre molta fatica, molto impegno, una grande passione e per questo credo che la città debba essere grata agli operatori carcerari che li rendono possibili pur nelle difficili condizioni nelle quali si trovano ad agire. Dunque dico grazie due volte perché la bellezza della città può essere migliorata da un muro pulito, dalla riapertura di un vecchio sentiero, ma anche e soprattutto realizzando un grado maggior di civiltà".