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di Luca Monticelli

La Stampa, 16 novembre 2025

Pressing dei sindaci progressisti, Sala: “Servono misure concrete”. “Non è mai successo nella storia del Pd che un segretario dedicasse oltre dieci minuti di intervento al tema della sicurezza”. La sintesi è di Matteo Lepore, sindaco di Bologna, al termine della prima assemblea degli amministratori democratici e progressisti voluta da Elly Schlein nel capoluogo emiliano. La leader dem ha appena parlato dal palco dell’ex capannone industriale di Dumbo, dove ha garantito ai sindaci che la sicurezza è un tema in cui il partito crede fermamente. “Per noi la sicurezza è una priorità reale, non un tema da campagna elettorale permanente”. Schlein sostiene che “esiste un diritto a vivere sicuri, noi non dobbiamo rincorrere la destra ma opporre la nostra visione”.

La relazione della leader è stata lunga, ha toccato diversi temi e ha chiuso i lavori sulle città su cui i primi cittadini si sono confrontati, sia in tavoli tematici sia in dibattiti sul palco della kermesse. Il sindaco di Milano Beppe Sala, poco prima che Schlein prenda la parola, si rivolge alla platea: “Mettiamo da parte questo dibattito sulle leadership delle persone, basta, non se ne può più, quel che conta è la leadership delle idee”. E poi direttamente a lei: “Nel territorio c’è una grande rete di amministratori progressisti nell’animo che vogliono dare un contributo per vincere. Non ci sono ricette magiche, però occorre essere coraggiosi e affrontare temi delicati e urticanti”. Sala si riferisce alla sicurezza nelle città: “Se non tiriamo fuori qualche idea nuova è inutile. Non basta dire che mancano le risorse. Oggi se uno spacciatore viene arrestato a Milano si fa un giorno e poi è di nuovo fuori a piede libero a vendere morte”. Lo sfogo del primo cittadino milanese si conclude con un appello: “Elly abbiamo apprezzato gli sforzi che hai fatto per guidare il partito, fai uno sforzo ulteriore per aprire il Pd e il centrosinistra agli amministratori, a chi ha dimostrato voglia di vincere e di lottare. Non aprire solo a chi parla e basta”.

Questa iniziativa, a ridosso dell’assemblea Anci, la segretaria l’ha pensata proprio per riavvicinare i sindaci: “Siamo qui per colmare la distanza tra gli amministratori e il partito. Scambiatevi i numeri di telefono, fate squadra, fate rete”. Dopo ha incontrato Romano Prodi, “io ascolto sempre con grande attenzione il professor Prodi, lo leggo con attenzione” ha detto Schlein, ospite a “In altre parole” su La 7.

E dai territori è arrivata la spinta a parlare di sicurezza, lo ha detto a questo giornale il presidente dell’Anci Gaetano Manfredi. La svolta sulla sicurezza che Schlein aveva annunciato c’è, ed è un tassello necessario per creare una vera alternativa di governo, per occupare il centro degli schieramenti e rassicurare i riformisti, anche se tra loro qualcuno resta scettico. Una buona parte degli amministratori accoglie con favore la linea: “È l’approccio giusto, siamo tutti molto soddisfatti”, osserva Stefano Lo Russo, primo cittadino di Torino e coordinatore dei sindaci dem.

Schlein illustra così la sua visione: “La nostra idea è chiara, sicurezza vuol dire prevenzione e repressione, due pilastri inscindibili. Da una parte la prevenzione: i presidi sociali dei territori e delle comunità per ridurre la marginalità. Dall’altra la repressione: il controllo attraverso gli sforzi quotidiani delle forze dell’ordine che ringrazio. È questo equilibrio che crea davvero la sicurezza, non gli slogan vuoti”. Il governo, evidenzia, “alimenta paura, sforna un decreto Sicurezza dopo l’altro, eppure i reati sono aumentati. La ricetta securitaria della destra è sbagliata e fallimentare”. Arriva anche un richiamo sulla riforma della polizia locale: “Dicono che è in dirittura d’arrivo ma sono loro che la tengono bloccata da più di due anni, si prendano la responsabilità”.

Il problema delle risorse è emblematico: “Il governo taglia i fondi, alza l’età pensionabile degli agenti e non assume, c’è un deficit di organico in tutta Italia”. Dal tavolo tematico sulla sicurezza è spuntata una proposta per limitare l’accesso alle armi: “È troppo facile per un minorenne comprare un coltello online, bisogna intervenire”.