di Alessandra Ziniti
La Repubblica, 22 agosto 2024
L’ultimo report sulla presenza dei piccoli in prigione con le madri carcerate. Agosto lo stanno passando dietro le sbarre con le loro madri senza neanche lo svago di quelle ore fuori al nido o all’asilo, in queste settimane d’estate chiusi in prigione. Sono ben 23 i bambini, che, da innocenti, vivono in carcere con le mamme carcerate e - lanciano l’allarme i garanti dei detenuti -potrebbero aumentare soprattutto con l’entrata in vigore delle nuove norme che non escludono più la detenzione per le donne con figli minori di un anno. Ventitré bambini con 19 mamme, reclusi o negli Icam (Istituti a custodia attenuata per detenute madri) o nelle sezioni nido di carceri ordinarie.
Nell’Icam di Lauro, in Campania, sono 4 attualmente i bambini insieme alle loro mamme. La struttura ne può ospitare fino a 30. “Nel tempo ne ho incontrati diversi. Assisto sempre alla solita scena: appena cominciano a parlare, usano sostanzialmente due parole: ‘apri’ e ‘chiudi’. Questo fa capire che in quei luoghi fin da piccoli imparano le regole del carcere”, racconta all’Adnkronos Samuele Ciambriello, portavoce della Conferenza dei garanti territoriali dei detenuti e Garante della Campania. “In passato ho incontrato nella struttura anche due donne incinte, dentro per reati gravi. Hanno partorito in carcere”.
Il piccolo Giacomo ancora a Rebibbia - “Apri e chiudi” come Giacomo, il piccolo di due anni e mezzo che continua ad essere chiuso a Rebibbia insieme alla madre e che, a quell’età, dice solo queste due parole. La sua è anche una terribile storia di malaburocrazia denunciata da Repubblica ma alla quale ancora nessuno ha posto rimedio. Molti parlamentari nelle ultime settimane sono andati a Rebibbia a fargli visita ma la situazione non è cambiata e il piccolo e la sua mamma, che potrebbero benissimo essere assegnati ad un Icam o ai domiciliari, sono ancora in carcere. Ciambriello non vede all’orizzonte prospettive imminenti di cambiamento. “Piuttosto che umanizzare le carceri, si è adottata una visione carcerocentrica che rema contro l’obiettivo ‘mai più bambini dietro le sbarre’. Se in Parlamento passerà questa misura, è probabile che i numeri aumenteranno. E così invece di farli uscire, ci saranno più bambini insieme alle mamme negli Icam”.










