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di Elisabetta Soglio

Corriere della Sera, 20 febbraio 2025

Un podcast racconta la storia di Lucia Di Mauro Montanino e il suo incontro con Antonio, il giovane tra gli assassini del marito Gaetano. Le parole di don Burgio. Il perdono presuppone la necessità di superare un dolore, un dramma, una tragedia. Significa andare oltre le emozioni negative. È un atto di umanità, coraggio e generosità che spalanca le porte alla speranza. Lo sa bene Antonio, che la sera del 4 agosto 2009 partecipò al tentativo di rapina che si concluse con l’omicidio della guardia giurata Gaetano Montanino. Allora Antonio aveva solo 17 anni e fu condannato a 22 di carcere. Una vita finita, sulla carta. E invece ecco la potenza del perdono. Lucia Di Mauro Montanino, la vedova della guardia assassinata accetta di incontrare il ragazzo durante un evento organizzato da Libera di don Ciotti: “Lo guardai. Mi aspettavo un mostro - ha detto Lucia -, invece vidi un ragazzino, un animale ferito dal male che lui stesso aveva provocato. Tremava, piangeva. Non ho mai avvertito tanto dolore negli occhi di una persona. Mi sono avvicinata. Antonio mi ha abbracciata”.

Oggi Antonio è padre di due figli e Lucia, assistente sociale a Napoli, ha dedicato la sua vita ad aiutare gli adolescenti segnati dalla marginalità e dalla rabbia. Ed è diventata uno dei simboli della potenza della giustizia riparativa, che può trasformare il dolore in speranza. La sua storia verrà raccontata in “L’abbraccio che ripara - Perdonare un delitto”, il nuovo podcast di Kayros Onlus, ideato, scritto e narrato da Niccolò Agliardi, realizzato da Vois in collaborazione con Fondazione Cariplo e partito - con un episodio al giorno - il 18 febbraio su Sky Tg24 Insider e arriverà dal 27 febbraio su tutte le piattaforme. Kayros Onlus, produttrice del podcast, è l’associazione fondata nel 2000 da don Claudio Burgio che offre supporto e alloggio a minori in difficoltà: la sua missione è aiutare i giovani a ripartire attraverso l’ascolto, il perdono e il supporto educativo.

Nel podcast, oltre a don Burgio, cappellano all’Istituto penale minorile “Cesare Beccaria” di Milano, è previsto un intervento di don Luigi Ciotti, sacerdote fondatore dell’associazione Libera contro i soprusi delle mafie in tutta Italia e nel mondo. Spiega don Burgio: “C’è tanto di Kayros in questo podcast - racconta don Claudio Burgio, fondatore dell’associazione che offre supporto e alloggio a minori in difficoltà -. È la storia di ragazzi che si riconciliano con la vita, a volte con le vittime dei loro reati. Il podcast riflette bene le storie di questi ragazzi che hanno commesso reati ma che, se accompagnati e aiutati, riescono a rielaborare l’accaduto e dargli nuovo significato, una nuova direzione alla vita e una speranza che non sia solo ottimismo banale ma qualcosa di fondato”. La storia di Lucia che ha scelto di perdonare Antonio può essere dunque un esempio non solo della forza del perdono e della rinascita che racchiude ma perché potrebbe diventare un faro per tanti giovani in difficoltà. “Se questa storia potesse aiutare anche un solo ragazzo a pensarci prima, allora avremmo ottenuto un gigantesco risultato - ammette Agliardi - e questo è il nostro obiettivo”.