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di Marco Ferrari*

Corriere della Sera, 2 settembre 2026

A confronto oltre 70 esperienze provenienti da scuole dell’infanzia, istituti comprensivi, secondarie, centri di formazione professionale. Il tema dell’edizione 2026 è “Intelligenza, intelligenze. Apprendere con l’AI: esperienze e impatti”. Dal 4 al 6 settembre, insegnanti e dirigenti racconteranno pratiche già sperimentate e risultati raggiunti. C’è una scuola italiana che ogni giorno prova a costruire il futuro. È la scuola che dal 4 al 6 settembre si ritroverà a Valdobbiadene per la sesta edizione del Festival nazionale dell’Innovazione Scolastica. Il Festival è nato dall’iniziativa di dirigenti e docenti convinti che le esperienze più significative non debbano restare confinate nelle singole aule, ma possano e debbano essere condivise per diventare patrimonio comune. I protagonisti sono innanzitutto gli insegnanti e i dirigenti chiamati a raccontare pratiche già sperimentate, risultati raggiunti, difficoltà e domande ancora aperte.

Il tema dell’edizione 2026, “Intelligenza, intelligenze. Apprendere con l’IA: esperienze e impatti”, affronta una delle trasformazioni più rapide e decisive del nostro tempo. Che l’intelligenza artificiale sia già entrata nelle classi è un dato di fatto, nei suoi aspetti sia positivi sia più critici; può infatti personalizzare gli apprendimenti, favorire l’inclusione e aprire nuove possibilità creative, ma può anche indebolire il pensiero critico e sostituirsi alla fatica necessaria per conoscere. La questione, ormai, non è più semplicemente se utilizzare l’IA, ma come educare i ragazzi a servirsene senza esserne usati.

Oltre settanta esperienze provenienti da scuole dell’infanzia, istituti comprensivi, secondarie di primo e secondo grado, centri di formazione professionale e ITS saranno presentate attraverso comunicazioni dedicate e poster: tutor socratici per studiare Dante, laboratori sull’algoretica, percorsi contro i pregiudizi dell’IA, progetti di inclusione, scrittura, arte e sostenibilità mostreranno come l’innovazione autentica nasce quando un metodo nuovo genera conoscenza, responsabilità e crescita umana, e non solo da novità tecnologiche. Sperimentare è una questione di metodo, innovare è vedere l’impatto come risultato che incide stabilmente nella vita di una comunità. Accanto al tema dell’IA, il Festival ospiterà l’assemblea della Rete dell’Innovazione Scolastica, impegnata nella sperimentazione nazionale sulle competenze non cognitive e trasversali. Educare oggi, oltre a trasmettere saperi, significa anche aiutare ogni studente a sviluppare tenacia, capacità di collaborazione, consapevolezza di sé e apertura alla realtà.

La buona notizia che arriva da Valdobbiadene è che la scuola italiana possiede energie, creatività e passione che spesso passano sottotraccia. Servono pertanto luoghi nei quali incontrarsi, confrontarsi e diventare rete. Il Festival ambisce ad essere proprio uno di questi: una comunità di educatori che sceglie di affrontare il cambiamento con intelligenza, coraggio e speranza, evitando le paure che bloccano e gli ingenui entusiasmi che non durano nel tempo.

*Preside Licei Malpighi di Bologna