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di Francesco Viviani

triesteallnews.it, 17 febbraio 2026

“Un incremento sostanziale del monte ore per gli esperti psicologi e criminologi già ingaggiati, una programmazione finanziaria che ne garantisca la presenza per l’intero arco dell’anno e il rafforzamento complessivo dell’area trattamentale”. È quanto chiede al governo il Coordinamento nazionale dirigenti penitenziari di diritto pubblico dopo l’ottavo suicidio in carcere dall’inizio dell’anno, una detenuta dell’istituto di Venezia - Giudecca. Il coordinatore nazionale, Enrico Sbriglia, ha espresso “rammarico” e “vicinanza” alla famiglia della donna, oltre che alla Direzione dell’istituto, allo staff e alla Polizia Penitenziaria.

Il Coordinamento sottolinea la distinzione tra psicologi e personale sanitario delle Asl, con compiti clinici e di gestione dei nuovi giunti, e le figure di psicologi e criminologi “gestite direttamente dall’Amministrazione Penitenziaria”.

Queste ultime, definite “figure cardine dell’ordinamento penitenziario”, dispongono oggi “di sole sei ore settimanali, a fronte di un numero sempre più elevato di persone detenute”, una situazione che “si riverbera drammaticamente” anche sugli operatori penitenziari e sulla Polizia Penitenziaria. “Le persone - conclude Sbriglia - non sono oggetti che si ripongono nelle scatole, blindate o meno che siano”.