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vita.it, 11 luglio 2026

Martedì 14 luglio oltre 330 persone tra istituzioni, università, cultura e società civile entreranno negli istituti penitenziari di 29 città italiane. L’iniziativa punta a portare l’attenzione sulle condizioni delle carceri italiane e riaffermare il principio secondo cui la pena deve essere conforme ai valori sanciti dall’articolo 27 della Costituzione: umanità, dignità della persona e finalità di reinserimento sociale. “Per comprendere davvero il funzionamento della giustizia è necessario vedere il carcere”, diceva Piero Calamandrei, giurista, accademico e padre costituente.

Nella convinzione che il carcere debba tornare a essere conosciuto, osservato e discusso dalla società, martedì 14 luglio 34 istituti penitenziari di 29 città italiane saranno visitati da delegazioni composte da rappresentanti dell’Alleanza per l’articolo 27, insieme a esponenti delle istituzioni locali, del mondo delle università, della cultura e della società civile. Tra questi, Alessandro Bergonzoni, Daria Bignardi, Ascanio Celestini, Marco Damilano, Davide Dileo (Boosta), Luigi Piana, Vanessa Roghi e Pietro Sermonti. Nel complesso parteciperanno all’iniziativa oltre 330 persone. L’obiettivo è riportare l’attenzione dell’opinione pubblica sulle condizioni delle carceri italiane, oggi attraversate da una crisi sempre più grave, e riaffermare il principio secondo cui la pena deve essere conforme ai valori sanciti dall’articolo 27 della Costituzione: umanità, dignità della persona e finalità di reinserimento sociale.

L’Alleanza per l’articolo 27 - Nata a Roma il 6 febbraio scorso, riunendo numerose associazioni impegnate sui temi della giustizia, dell’esecuzione penale e dei diritti delle persone private della libertà, l’Alleanza parte dalla volontà di costruire un percorso comune per promuovere politiche di depenalizzazione, decarcerizzazione e umanizzazione della pena, contrastando una stagione segnata dall’espansione del diritto penale, dall’aumento del ricorso alla detenzione e dalla progressiva chiusura del carcere nei confronti della società esterna.

I numeri descrivono una situazione ormai insostenibile. “Le carceri italiane registrano un tasso medio di affollamento pari al 140%, con circa 18mila persone detenute in più rispetto alla capienza regolamentare”, si legge in una nota stampa diffusa dalla rete. “Migliaia di persone continuano a vivere in condizioni giudicate non dignitose dalla magistratura, mentre continua il dramma dei suicidi e delle morti in carcere”. Per questo motivo il 14 luglio le associazioni dell’Alleanza (di cui sono promotori A buon diritto, Acli, Antigone, Arci, Cgil, Coordinamento nazionale Comunità accoglienti, Conferenza nazionale Volontariato Giustizia, Confcooperative Federsolidarietà, Conferenza dei Garanti territoriali delle persone private della libertà, Forum Droghe, Gruppo Abele, L’altro diritto, La Società della Ragione, Legacoopsociali, Movimento di Volontariato Italiano, ⁠Movimento No Prison, Nessuno tocchi Caino, Ristretti Orizzonti, Voci di Dentro) entreranno contemporaneamente in decine di istituti penitenziari.

Gli istituti coinvolti - Le visite interesseranno gli istituti di Asti, Bari, Biella, Bologna CC, Bologna Istituto penale per i minorenni, Cagliari Uta, Cassino, Chieti, Civitavecchia, Cremona, Ferrara, Firenze, Foggia, Genova, Milano Bollate, Milano Istituto penale per i minorenni, Milano Opera, Milano San Vittore, Napoli Poggioreale, Padova, Palermo Istituto penale per i minorenni, Parma, Pescara, Pisa, Prato, Roma Rebibbia femminile, Roma Regina Coeli, Sassari, Torino, Trento, Udine, Varese, Vicenza, Volterra.