sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

lameziainforma.it, 24 marzo 2022

In preparazione del IV Convegno Nazionale dei Cappellani e degli Operatori per la Pastorale penitenziaria, che si terrà ad Assisi a maggio. Si terrà sabato alle 9, presso l’oasi Bartolomea di Lamezia Terme, il convegno regionale dei cappellani e operatori pastorali dal titolo “Cercatori instancabili di ciò che è perduto”.

In preparazione del IV Convegno Nazionale dei Cappellani e degli Operatori per la Pastorale penitenziaria, che si terrà ad Assisi nel prossimo mese di maggio, i cappellani insieme agli operatori penitenziari della Regione Calabria vivranno sabato un convegno in preparazione e di raccolta di spunti che saranno condivisi insieme nella seduta del Convegno Nazionale.

Il Convegno, dopo la preghiera iniziale e la riflessione guidata da fra Umile, aprirà i lavori con i saluti di Giuseppe Schillaci, Vescovo di Lamezia Terme, e di Don Maurizio Macrì, Delegato Regionale dei Cappellani.

Seguiranno i saluti e le relazioni di Don Raffaele Grimaldi, Ispettore Generale dei Cappellani delle Carceri Italiane, Guerriero Liberato, Provveditore Regione Calabria, Francesco Savino, Vescovo di Cassano allo Jonio, Massimo Niutta, Psicologo del Carcere di Castrovillari. Modererà l’incontro Don Francesco Faillace Cappellano del Carcere di Castrovillari.

Al convegno oltre i cappellani degli undici Istituti di pena della regione Calabria saranno presenti i direttori e i responsabili delle aree educative, le religiose e i religiosi insieme a tutti i volontari che ogni giorno si fanno prossimi verso i tanti fratelli e sorelle recluse.

“Sarà una vera gioia ritrovarsi - scrive Don Maurizio Macri delegato regionale e Cappellano della Casa Circondariale di Vibo - dopo alcuni anni che hanno visto cambiare il mondo anche carcerario, con la pandemia che ha creato non pochi problemi all’interno delle strutture penitenziarie. Ma vorrà essere anche un importante momento di approfondimento per come poter insieme aiutare coloro che per vari motivi si trovano a dover scontare una pena. Il nostro intento è quello di non arrenderci dinanzi all’uomo che si sente ormai “Perduto”, ma come cercatori instancabili aiutarlo a riscoprirsi Uomo amato”.