di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 23 ottobre 2020
La risposta della ministra all'interrogazione del deputato di Erasmo Palazzotto (Leu). Nelle scorse settimane, di notte, erano stati prelevati molti migranti che si trovavano nei centri di accoglienza e portati sopra le cosiddette "navi quarantena" dove non avrebbero più visto un medico, sarebbero stati costretti a stare per giorni con le stesse lenzuola e addirittura la stessa mascherina. Finalmente il caso è arrivato in parlamento e la ministra dell'Interno Luciana Lamorgese, nel question time alla Camera, ha risposto all'interrogazione parlamentare del deputato di Erasmo Palazzotto.
"Alcuni migranti risultati positivi al Covid 19 sono stati trasferiti dai centri di accoglienza - ha spiegato la ministra Lamorgese - dove erano ospitati, a bordo di una delle 5 navi quarantena. Questo ha corrisposto a un'esigenza del tutto eccezionale in considerazione dell'impossibilità di individuare, nella contingenza, i posti necessari nelle strutture del territorio destinate all'accoglienza e all'osservanza sanitaria.
Tale esigenza si è resa indispensabile per tutelare anche la salute degli altri stranieri presenti in quei centri, viste le difficoltà di compartimentazione delle strutture". Ci ha tenuto a precisare, però, che "i trasferimenti sulle navi sono stati effettuati con l'adozione di ogni misura precauzionale nel pieno rispetto delle misure anti Covid, d'intesa con il Dipartimento della Protezione Civile e senza alcuna compromissione della situazione dei migranti trasferiti, che peraltro sono già in larga parte, non appena negativizzati, rientrati nelle strutture di accoglienza precedenti e lo stesso naturalmente avverrà anche per quei pochi che sono ancora positivi, quindi che sono ancora in quarantena".
La ministra dell'interno ha inoltre smentito che i servizi igienici e sanitari non siano stati attuati ai migranti ospiti delle navi quarantena. "Voglio anche sottolineare - ha aggiunto - che la strategia posta in essere dal ministero dell'Interno è volta a dare priorità all'applicazione delle misure di sorveglianza sanitaria sul territorio in cui i migranti sono ospitati. E proprio per questo sono state reperite altre 25 strutture a terra che hanno una ricettività totale di 2700 posti. In tale prospettiva, che richiede ovviamente la collaborazione di tutte le istituzioni interessate, la linea d'azione potrà essere rafforzata e in questo senso ho dato specifiche indicazioni ai miei uffici".
Palazzotto di LeU, replicando alla ministra, ha augurato che i trasferimenti operati non si verifichino più, aggiungendo il fatto che la questione posta "offre l'opportunità di aprire una riflessione sulle navi quarantena, uno strumento approntato durante l'emergenza che sta mostrando tutta la sua inadeguatezza".
Per corroborare tale inadeguatezza ha citato la drammatica vicenda di Abou, un ragazzo di 15 anni morto perché a bordo di una di quelle navi non ha ricevuto le cure e l'assistenza adeguata alla sua condizione di naufrago e di sopravvissuto alle torture dei campi di concentramento in Libia. "Abou - ha sottolineato il deputato Palazzotto - sulla base delle nostre leggi, in particolar modo della legge Zampa sulla tutela dei minori stranieri non accompagnati, non doveva neppure trovarsi su quella nave. Eppure è rimasto lì per oltre 10 giorni prima di essere ricoverato in un ospedale. Le navi si stanno rivelando uno strumento lesivo dei diritti delle persone e particolarmente costoso".
Il deputato di LeU, sempre durante la replica alla ministra, ha spiegato che non possiamo permetterci che lo stato di eccezione legato alla pandemia travolga principi e valori fondativi della nostra Repubblica, sanciti dalla nostra Costituzione.
"E non possiamo prevedere trattamenti diversi in base alla nazionalità dei cittadini. Se ciò dovesse accadere sarebbe messo in discussione lo stato di Diritto che è architrave della nostra democrazia. La invito quindi Signora Ministro a sospendere l'utilizzo delle navi quarantena a e trovare sistemi di accoglienza e di tutela della sicurezza sanitaria dei cittadini più adeguati", ha concluso Palazzotto.










