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chietitoday.it, 5 giugno 2026

Si terrà martedì 9 giugno lo spettacolo nato dalla collaborazione con l’associazione culturale “Il Ponte della libertà”. Ospite d’onore la figlia di Maurizio Costanzo che porta avanti un progetto dedicato al padre. I detenuti si trasformano per un giorno in attori. Succede nel carcere di Lanciano dove, martedì 9 giugno 2026, si terrà lo spettacolo “Emozionarsi...dentro”, messo in scena dalle persone ristrette che, dopo un lungo periodo di studio e preparazione, diventano i protagonisti dell’opera. Il sipario del Piccolo teatro Fenaroli della casa circondariale frentana si alzerà alle 15. L’iniziativa rientra nell’ambito della rassegna teatrale “Cattivi? voci, corpi e identità dal carcere”.

Il progetto, nato dalla collaborazione con l’associazione culturale “Il Ponte della libertà” e con il regista Carmine Marino, che ha seguito e formato gli aspiranti attori, esprime la volontà della direzione di far diventare il carcere una parte della comunità, un luogo nel quale si realizzano progetti da condividere con la società libera con cui costruire un confronto e uno scambio continuo.

L’iniziativa risponde al desiderio di veicolare, attraverso la cultura, in ogni sua forma di espressione, un messaggio di apertura dell’istituzione penitenziaria che favorisca una corretta conoscenza del contesto ed esprima il lavoro che gli operatori penitenziari realizzano per offrire alla popolazione detenuta strumenti di crescita personale, di nuova consapevolezza delle proprie azioni e per sviluppare la capacità di indagare sui sentimenti e le emozioni proprie e altrui. Un percorso di conoscenza che ha l’ambizione di superare luoghi comuni e la connotazione negativa del carcere come luogo esclusivo di emarginazione, di sofferenza e dolore, incapace di dialogare con la società libera e di rivelarne la vera identità.

Allo spettacolo parteciperà, come ospite d’onore, Camilla Costanzo che, proseguendo nel percorso avviato da suo padre Maurizio, coltiva il progetto “Premio teatrale Maurizio Costanzo nelle carceri” che nasce con l’obiettivo di valorizzare e promuovere il talento artistico presente all’interno delle istituzioni detentive, offrendo ai detenuti la possibilità di esprimersi attraverso l’arte e la creatività teatrale. Progetto che, pertanto, mira a favorire il reinserimento sociale dei detenuti attraverso l’espressione artistica e la partecipazione a progetti culturali significativi, promuovere la cultura teatrale come strumento di recupero e riabilitazione all’interno del contesto carcerario, offrire un’opportunità concreta di crescita personale e professionale e sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della riabilitazione e del reinserimento sociale dei detenuti.