di Andrea Rapino
Il Centro, 24 ottobre 2019
Calcio a 5 serie D, la Libertas Stanazzo di Lanciano vince il premio fair play per la seconda volta. Una festa speciale per una vittoria speciale: la Libertas Stanazzo, la squadra dei reclusi del carcere di Lanciano che partecipa al campionato di serie D di calcio a 5, ha vinto la seconda coppa disciplina in cinque anni di attività. Dopo la consegna nella cerimonia ufficiale a Chieti, lunedì scorso i vertici della Figc abruzzese hanno voluto celebrare il riconoscimento anche nell'istituto di pena, con i detenuti-calciatori e il loro allenatore Vittorio Di Meco, i dirigenti del club, cioè la direttrice dell'istituto di pena Lucia Avantaggiato e il responsabile del progetto Enrico Capitelli, e gli "accompagnatori", ovvero gli agenti di polizia penitenziaria.
"Mettiamoci in gioco" è il nome del progetto avviato nel giugno 2014, con l'allestimento di un campetto (col tempo migliorato) dentro il carcere e le prime selezioni tra i detenuti. Alla prima partecipazione la Libertas, composta in buona parte da campani e calabresi, è arrivata penultima ma terza nella coppa Disciplina. Nel 2015-16 ha vinto la prima coppa disciplina. Negli ultimi due anni poi sono migliorati anche i risultati sportivi, con un quarto e un quinto posto nella stagione regolare, una semifinale play off, oltre al secondo riconoscimento come squadra più corretta.
Per consegnare il premio sono entrati in carcere il presidente della Figc Abruzzo Daniele Ortolano, il vicepresidente vicario Ezio Memmo, il responsabile regionale del calcio a 5 Salvatore Vittorio e il responsabile nazionale Sandro Di Berardino, Daniele Martone della delegazione Figc di Vasto che cura l'organizzazione del girone, e Ivan Geniola, che per la delegazione vastese assiste la Libertas nelle questioni logistiche e burocratiche. A detenuti e direttrice, insieme alla coppa, è stato affidato anche il pallone d'oro come miglior progetto sociale, uno dei riconoscimenti ideati per i 60 anni della Lnd presieduta da Cosimo Sibilia.
Ai nove detenuti ancora in carcere tra quelli che erano in squadra nell'ultimo anno, è andato anche un encomio particolare della direzione del penitenziario, e nell'occasione poi sono stati presentati gli otto "nuovi acquisti" che integrano la rosa per il campionato 2019-2020 che prende il via il 2 novembre. "Dopo tante vittorie nella disciplina, ci auguriamo adesso che arrivi la vittoria del campionato", ha stuzzicato la direttrice nel suo intervento, "anche se una vera vittoria sarebbe riuscire a giocare almeno una partita fuori dal carcere". Tutte le gare della Libertas, d'accordo con le altre squadre, vengono infatti ospitate nel penitenziario di Villa Stanazzo. Lunedì nell'istituto di detenzione di Lanciano erano presenti anche delegazioni di altre squadre: Real Casale di Casalbordino, Sant'Eusanio e Torino di Sangro che sono nello stesso girone, e del club di Cerchio presieduto da Gianluca D'Amore, che gioca invece nel girone aquilano di serie D. I cerchiesi hanno conosciuto la Libertas durante la premiazione generale a Chieti, hanno deciso di donargli due divise di gioco, e durante l'anno verranno a Lanciano per un'amichevole.










