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di Miriana Lanetta

abruzzoinvideo.tv, 18 maggio 2026

Il 19 maggio al Teatro Fenaroli la XIIIesima edizione dell’iniziativa che ha raccolto oltre 2.000 opere da tutta Italia. Sul podio i detenuti di Milano-Bollate e Parma, tra i premiati anche il Museo Virtuale. Il 19 maggio prossimo al Teatro Fenaroli la 23esima edizione dell’iniziativa che ha raccolto oltre 2.000 opere da tutta Italia. Sul podio i detenuti di Milano-Bollate e Parma, tra i premiati anche il Museo Virtuale. L’evento, inserito ufficialmente nel calendario del mese della cultura del Comune di Lanciano, è promosso e presentato dalla Direzione della Casa Circondariale di Lanciano e dall’Associazione culturale Nuova Gutenberg, con il patrocinio della municipalità frentana.

Ideato nel 2013, il concorso ha registrato negli anni un interesse crescente all’interno degli istituti di pena italiani, arrivando a raccogliere ad oggi oltre 2.000 lettere scritte da persone ristrette in tutto il territorio nazionale. Il valore dell’iniziativa è stato storicamente riconosciuto anche dalle più alte cariche: nel 2014 è stata insignita della Medaglia per alto valore sociale dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ha ricevuto l’incoraggiamento e la benedizione di Papa Francesco tramite un messaggio epistolare e il volume che raccoglie gli scritti è stato presentato in sedi prestigiose come il Senato della Repubblica e l’Università “G. d’Annunzio”.

Il progetto mira a stimolare nei detenuti una riflessione profonda sui legami emotivi e affettivi della propria esistenza, attivando al contempo una fitta rete di solidarietà e partecipazione che coinvolge operatori penitenziari, docenti, laboratori di scrittura e testate giornalistiche. Nel corso della mattinata verrà inoltre presentato un progetto innovativo: il Museo Virtuale delle lettere d’amore dal carcere. La valutazione degli scritti è stata affidata a una commissione tecnica che ha assegnato premi in denaro rispettivamente di 300, 200 e 100 euro ai primi tre classificati. I giudici hanno sottolineato come dal chiuso delle celle emerga un linguaggio appropriato, frutto di consuetudine alla lettura, e dialoghi a una voce capaci di tramutare le negatività in riscatto consapevole.

1° Posto - “Mia amata Como” di Tiziana Morandi (Casa Circondariale di Milano-Bollate): Una lettera definita un tripudio di eleganza e immagini suggestive. La città natale diventa interlocutrice della memoria e sinonimo di una libertà perduta, descritta con uno stile brioso e un’intimità profonda.

2° Posto - “Cara Libertà” di Renato Crotti (Casa Circondariale di Milano-Bollate): Un testo passionale ed emotivo basato sulla personificazione della Libertà. L’autore analizza nostalgicamente la normalità e i propri errori passati, offrendo una chiusura ricca di speranza e buoni propositi.

3° Posto - “Cara Ginevra” di Christoph Petr (Casa Circondariale di Parma): Una lettera matura, limpida e senza compiacimenti, in cui il carcere diventa spazio di trasformazione. L’amore per la propria figlia si configura come un atto di responsabilità e resistenza morale, in un perfetto equilibrio tra tenerezza, senso di colpa e promessa di cambiamento.

La macchina organizzativa della premiazione è stata ideata da Tonino Di Toro ed è coordinata con il supporto del Direttore della Casa Circondariale di Lanciano, la Dott.ssa Daniela Moi, insieme al personale dell’Area Trattamentale dell’istituto e agli operatori della casa editrice.

La cerimonia, condotta dal regista teatrale Carmine Marino, sarà aperta alla cittadinanza e alle scuole. Ad arricchire la mattinata ci saranno momenti di espressione artistica con le esibizioni di cerchio aereo, tessuti aerei e duo sul cerchio curate da Raffaella Orlando e Arianna Serafini del Centro Sportivo Trivex di Fossacesia, intervallate dagli interventi musicali del gruppo “Old Gen Rosso”.