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abruzzoweb.it, 8 luglio 2024

Dopo anni di attesa, polemiche e appelli, potrebbe presto riaprire l’Istituto di pena minorile del quartiere di Colle Sapone a L’Aquila, l’unico in Abruzzo, chiuso dal 2009, nonostante l’avvenuta ristrutturazione post-sismica, in parte oggi occupato dalla facoltà di Economia dell’Università dell’Aquila. Situazione che obbliga i minori abruzzesi destinatari di misure cautelari a “emigrare” in altri distretti, con dannosa interruzione dei rapporti con i familiari e con i servizi sociali di riferimento. Ultimo caso quello dei due presunti killer di Christopher Thomas Luciani, a coltellate e in un parco pubblico di Pescara, e che si trovano ora negli istituti di Bari e Roma. Si sarebbe infatti finalmente sbloccata la pratica presso il Ministero della Giustizia, seguita costantemente dai senatori abruzzesi di Fratelli d’Italia Guido Quintino Liris ed Etelwardo Sigismondi.

L’Università dell’Aquila, da parte sua, sarebbe pronta a traslocare nella caserma Campomizzi e anche nell’ex ospedale San Salvatore, liberando le palazzine di Colle Sapone, in virtù di una convenzione firmata nel 2015 e 216, utilizzate per le attività della facoltà di Economia. “Altro passaggio determinante - ha affermato Guido Liris al Tg3 regionale - sarà quello di lavorare sul personale necessario a ripristinare la funzione del carcere minorile che ad oggi non è sufficiente. L’importante è stringere i tempi, perché questo servizio è quanto mai importante con l’aumento della devianza e criminalità giovanile e come garanzia di giustizia e presidio della località sociale”.

La riapertura dell’istituto di pena del resto è stata fortemente sollecitata da tempo dalla Procura e Tribunale dei minori, rilanciata con forza dalla presidente della Corte di Appello dell’Aquila, Fabrizia Francabandera, nel corso dell’inaugurazione dell’anno giudiziario 2023, dove a chiare lettere si è stigmatizzato “l’abbandono della struttura, l’unica struttura del centro Italia che ben potrebbe servire anche le limitrofe regioni di Marche e Molise, oltre che alleggerire la pressione sulla Capitale”.

L’obiettivo finale, aveva ricordato la stessa Francabandera, è la realizzazione della Cittadella giudiziaria minorile, progetto lanciato prima del sisma del 2009, con la quale saranno anche restituiti spazi adeguati al Centro di prima accoglienza (Cpa) e l’Ufficio servizio sociale per i minorenni (Ussm), la cui sede, danneggiata dal sisma del 2017, è situata in una struttura provvisoria che soffre di sovraccarico di personale.