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abruzzosera.it, 23 maggio 2025

Trasformare la detenzione minorile in un’opportunità di crescita e cambiamento. È questo il cuore del convegno “Formazione minorile carceraria in Abruzzo - Analisi e prospettive”, che si terrà venerdì 23 maggio presso la sala convegni dell’Ordine degli Avvocati dell’Aquila, al Tribunale in via XX Settembre. La giornata si configura come un importante momento di riflessione e confronto sui temi cruciali dell’istruzione, del reinserimento sociale e dei diritti all’interno del delicato contesto della detenzione minorile. Il principio guida è chiaro: il sapere deve essere accessibile a ogni individuo, anche in situazioni di particolare fragilità. In questa visione, la scuola assume un ruolo fondamentale come spazio di relazione, strumento per la costruzione di legami significativi e leva per la promozione della consapevolezza nei giovani detenuti.

L’incontro, promosso congiuntamente dal Cpia L’Aquila e dall’Ordine degli Avvocati, si pone l’obiettivo di analizzare lo stato attuale e le prospettive future del ruolo dell’istruzione nei percorsi rieducativi dedicati ai minori che si trovano a scontare una pena. Un focus particolare sarà dedicato alla prossima apertura del nuovo Istituto Penale per i Minorenni del capoluogo abruzzese, con l’intento di favorire la creazione di progettualità educative integrate e di lungo termine. Tali progetti dovranno essere in grado di rispondere alla complessità di un ambiente che richiede interventi mirati, delicati e caratterizzati da un forte grado di innovazione.

Ad aprire i lavori del convegno saranno i saluti istituzionali di figure di spicco del territorio: il presidente dell’Ordine degli Avvocati Maurizio Capri, il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, l’assessore regionale Roberto Santangelo, il procuratore generale Alessandro Mancini e il direttore dell’Ufficio scolastico regionale Massimiliano Nardocci. Successivamente, Alessandra De Cecchis, dirigente scolastica del Cpia L’Aquila, introdurrà i lavori con una relazione dal titolo evocativo: “Educare nei luoghi della fragilità”.

Il convegno si svilupperà attraverso due sessioni distinte ma complementari. La mattinata sarà dedicata all’esplorazione del ruolo sinergico dell’istruzione e della giustizia nel percorso di riabilitazione dei minori. Il pomeriggio, invece, sarà animato da una tavola rotonda incentrata sulle pratiche concrete, con contributi provenienti da diverse realtà: l’Università, l’Inapp, il Ministero dell’Istruzione, il Ministero della Giustizia, l’associazione Antigone, gli Ordini professionali, i garanti regionali e rappresentanti del terzo settore, tra cui il coordinatore della Comunità per Minori Crescere Insieme Goffredo Juchich.

La Comunità per Minori Crescere Insieme rappresenta una realtà consolidata nel tessuto sociale aquilano, con un impegno pluriennale nell’accoglienza di minori in situazioni di vulnerabilità. La loro esperienza si fonda su un approccio multidisciplinare che mira a offrire non solo un ambiente sicuro e protetto, ma anche percorsi personalizzati di crescita e recupero. Attraverso un’équipe di professionisti qualificati, la comunità sviluppa progetti individualizzati che tengono conto delle specifiche esigenze di ogni ragazzo, lavorando sul piano educativo, psicologico e sociale. Alla tavola rotonda interverrà anche Andrea Salomone, Responsabile Unità Operativa Locale della Fondazione Don Calabria. Questo appuntamento rappresenta un’occasione cruciale per avviare una riflessione approfondita e costruttiva su come rendere il carcere minorile un vero e proprio luogo abilitante al cambiamento, dove l’istruzione diventi un pilastro fondamentale per la costruzione di un futuro diverso per i giovani detenuti.