sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

di Eloisa Moretti Clementi


Il Secolo XIX, 24 novembre 2020

 

Chiavari - Un impegno civile lungo cinque anni, mosso dall'impatto della tragica uccisione di Giulio Regeni in Egitto e proseguito poi nel tempo, attraverso decine di iniziative di sensibilizzazione, dalle scuole alle piazze, per promuovere i diritti umani e denunciarne le violazioni nel mondo, partendo dal piccolo Tigullio. Nato come comitato nel marzo 2016 e poi evolutosi in associazione, "Verità per Giulio Regeni: il Tigullio non dimentica" ha deciso di cambiare il proprio nome in "Verità e giustizia: il Tigullio per i diritti".

Una modifica formale e sostanziale, che tuttavia non intacca la natura e gli scopi del gruppo fondato, tra gli altri, da Donatella Nicolini, Sergio Ghio, Marco Branchetti, Barbara Possagnolo, Andrea Sanguineti, Bianca Branchetti: "Riteniamo opportuno rendere ancor più riconoscibile l'impegno a 360 gradi sui diritti umani e civili che intendiamo portare avanti anche in futuro - spiega la scelta il presidente dell'associazione nonché socio fondatore Andrea Lavarello - Pur nella fedele adesione ai principi costitutivi, in questi cinque anni il nostro raggio d'azione si è di molto ampliato, riverberando il nostro impegno anche in altre vicende attinenti i diritti umani e in iniziative di solidarietà".

Da qui, dunque, la scelta di una denominazione più ampia che non include più il nome di Giulio Regeni, la cui delicatissima vicenda giudiziaria è tuttora aperta e, forse, finalmente vicina a una svolta importante: da un lato per rispettare le sensibilità espresse in più occasioni dalla famiglia di Giulio, e dall'altro per poter garantire all'associazione piena autonomia e libertà d'azione. "Riteniamo giusto testimoniare attenzione e rispetto per Paola e Claudio Regeni giustamente preoccupati di tutelare la propria azione, finalizzata all'infaticabile ricerca di verità e giustizia, da ogni possibile rischio di differenziazione - chiarisce Lavarello, che tuttavia ribadisce con forza l'impegno a tenere viva la memoria di questa tragedia, anche attraverso la sensibilizzazione dell'opinione pubblica e soprattutto dei giovani - Crediamo che il nome che abbiamo scelto, pur nella fedeltà ai nostri valori fondativi, possa meglio interpretare la variegata gamma di sensibilità diverse e di impegno multiforme che intendiamo assecondare".

Esattamente un anno fa, l'associazione del Tigullio aveva coinvolto le scuole del territorio in una programmazione incentrata anche sui temi dell'ambiente, attraverso un ricco calendario di conferenze ma anche spettacoli teatrali, con esperti e professionisti. Un impegno che nel 2020 è stato in parte frenato dalla pandemia, ma che non si è mai arrestato. L'assemblea degli iscritti, che si è riunita alcuni giorni fa in streaming, ha approvato all'unanimità il nuovo passaggio.

"Verità e giustizia: il Tigullio per i diritti" sarà quindi in campo, fin da subito, per continuare a dare voce a chi non ha diritti e per assicurare, insieme alle altre realtà associative del territorio, la crescita di una nuova consapevolezza attorno ai temi della solidarietà e della partecipazione alla vita democratica della comunità.