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di Damiano Aliprandi


Il Dubbio, 12 gennaio 2022

 

"Se il disegno di legge "Disposizioni per la promozione e il sostegno delle attività teatrali negli istituti penitenziari" - primo firmatario il deputato Raffaele Bruno di M5s - diventerà legge, come auspichiamo, si potrà superare la realtà a macchia di leopardo e far diventare "sistema" questa domanda di politica culturale nelle carceri". Lo ha detto Bernardo Petralia, il capo dell'Amministrazione penitenziaria in audizione da remoto davanti alla Commissione giustizia della Camera.

Il capo del Dap, nel sostenere questo suo auspicio, ha sottolineato che l'attività teatrale nelle carceri mostra delle statistiche sorprendenti: nel 2021 sono stati realizzati laboratori ed esperienze teatrali in 144 strutture penitenziarie, con un totale di 124 laboratori che a volte hanno lavorato su più sedi e questo spiega la non perfetta coincidenza tra i numeri. "In 69 casi si tratta di laboratori che durano da 4- 10 anni, e in ben 45 casi hanno una attività che si svolge da oltre 10 anni", ha detto sempre Petralia per indicare quanto questa attività trattamentale per il recupero e l'inclusione sociale dei detenuti sia importante.

"L'urlo teatrale fa uscire la rabbia che hanno dentro e li reindirizza a una nuova vita lontana dalla delinquenza", ha proseguito Petralia, chiosando che "è vero, c'è tanto da fare per le carceri che hanno strutture fatiscenti, c'è il problema della carenza del personale, ma occorre affrontare anche il tema della politica culturale nel carcere e occorre riversarvi dentro degli operatori esterni".

Il capo del Dap ha ritenuto positivo il fatto che il ddl "Bruno" preveda un fondo per finanziare le attività teatrali e pagare gli operatori esterni. Per Petralia che viene da una famiglia di musicisti e musicofili - come lui stesso ha raccontato durante l'audizione - "il contatto con ogni forma artistica è sempre positivo e ci migliora".

In 37 laboratori c'è stata formazione per i detenuti come scenografi, in 35 come musicisti, in 30 come danzatori e mimi: "Questa ricchezza di esperienze ci fa capire - ha detto Petralia - come sia urgente dare una sistemazione normativa a questa domanda di politica culturale che viene dalle mura carcerarie". L'approvazione della legge sulla stabilizzazione del teatro nelle carceri, secondo il capo del Dap, quindi "aiuterà a superare questa macchia di leopardo".