di Marina Crisafi
Il Sole 24 Ore, 6 maggio 2026
Siglata la convenzione tra Ministero della giustizia e Croce Rossa Italiana per lo svolgimento dei lavori di pubblica utilità: contenuti, attività e durata. È stata sottoscritta il 28 aprile scorso, la Convenzione nazionale tra il Ministero della giustizia e la Croce Rossa Italiana per lo svolgimento del lavoro di pubblica utilità, quale pena sostitutiva ai sensi dell’art. 56-bis della legge n. 689/1981 e del D.M. 27 luglio 2023. L’accordo è stato firmato dal capo del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità, Antonio Sangermano, e dal presidente della Croce Rossa Italiana, Rosario Maria Gianluca Valastro, ed è stato trasmesso al Consiglio nazionale forense per la diffusione presso i Consigli dell’Ordine degli avvocati. La convenzione ha lo scopo di ampliare le possibilità di impiego dei soggetti ammessi al lavoro di pubblica utilità, favorendo il reinserimento sociale attraverso attività a beneficio della collettività.
Posti disponibili e attività previste - La Croce Rossa Italiana mette a disposizione almeno 300 posti per lo svolgimento del lavoro di pubblica utilità. Le attività potranno essere svolte presso 71 Comitati regionali e territoriali aderenti, per un totale di 91 sedi di servizio dislocate sul territorio nazionale, con possibilità di ampliamento tramite ulteriori adesioni. I Comitati si impegnano a comunicare costantemente a tribunali e uffici di esecuzione penale esterna la disponibilità dei posti, al fine di agevolare l’assegnazione dei soggetti condannati.
I soggetti ammessi allo svolgimento del lavoro di pubblica utilità sostitutivo presteranno, presso i Comitati, attività che rientrano nei settori di impiego, tra cui: “prestazioni per finalità sociali, socioassistenziali e sociosanitarie nei confronti di persone ludodipendenti, alcoldipendenti, tossicodipendenti, diversamente abili, malati, anziani, minori, stranieri o ex-detenuti in condizioni di fragilità e di marginalità sociale; prestazioni per finalità d i protezione civile, anche mediante soccorso alla popolazione in caso di calamità naturali; prestazioni nella manutenzione e fruizione di immobili e servizi pubblici, inclusi ospedali e case di cura, o di beni del demanio e del patrimonio pubblico, compresi giardini, ville e parchi; altre prestazioni in favore della comunità connesse alla specifica professionalità del soggetto interessato”.
Modalità di svolgimento del LPU - L’attività è svolta in conformità con quanto disposto nel programma di trattamento della pena-programma e della sentenza di condanna al lavoro di LPU, che stabiliscono mansioni, durata e orario di svolgimento della prestazione nel rispetto delle esigenze di vita dei condannati, dei diritti fondamentali e della dignità della persona. L’attività è gratuita ed è espressamente previsto il divieto di corrispondere ai soggetti impegnati nelle prestazioni lavorative qualsiasi forma di retribuzione.
Durata della convenzione - La convenzione siglata ha durata quinquennale dalla data di sottoscrizione ed è rinnovabile previa intesa tra i contraenti. È prevista la costituzione di un comitato paritetico di gestione per la pianificazione strategica degli interventi e la realizzazione degli obiettivi dell’accordo.











