Adnkronos, 8 febbraio 2015
"Si è ancora lontani dall'assicurare condizioni tollerabili di vivibilità all'interno di gran parte degli istituti del Lazio, dove si verificano aggressioni al personale di polizia penitenziaria di Frosinone, e le difficili realtà degli istituti di Velletri e di Latina, sono spie di una tensione che resta ancora troppo alta".
Lo sottolinea la Fns Cisl, ricordando come secondo il dato ufficiale del Dap aumentano, anche se di poco, i detenuti nelle carceri della regione. Al 31 gennaio 2015 - spiega il sindacato - i reclusi presenti nei 14 istituti della Regione Lazio risultano essere 5.629, 486 in più rispetto ai 5.114 posti disponibili, e si registra un aumento di 29 detenuti rispetto al dato del dicembre 2014. Da segnalare, inoltre, la presenza di 408 detenute.
Attualmente gli istituti che soffrono maggiormente il sovraffollamento sono Cassino, Civitavecchia, Frosinone, Latina, Rebibbia femminile, Rebibbia nuovo complesso, Regina Coeli, Velletri, Viterbo. Per quanto concerne, invece, i dati forniti dal Dipartimento Giustizia Minorile, osserva ancora la Fns Cisl, "si registra un aumento anche nel settore minorile dove, infatti, sono presenti all'Ipm Casal del Marmo 56 utenti, con una presenza media giornaliera 53.1, 9 in più rispetto a dicembre 2014. Per il sindacato "l'aumento è dovuto dall'entrata in vigore della Legge 11 agosto 2014, n. 117".











