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di Teresa Valiani


redattoresociale.it, 28 luglio 2019

 

Il progetto, promosso dall'ufficio del Garante e dalla Regione, aiuterà chi vuole frequentare corsi universitari a districarsi nel percorso amministrativo tra iscrizioni, piani di studio, prenotazione degli esami e reperimento dei testi. Quattro tutor, al lavoro da alcuni giorni, aiuteranno gli studenti detenuti del Lazio, che vogliono frequentare corsi universitari, a districarsi tra iscrizioni, piani di studio, prenotazione degli esami reperimento dei testi e tutto quello che riguarda il percorso amministrativo.

Il "Piano strategico per l'empowerment della popolazione detenuta" è finalizzato a contrastare la situazione di disagio che colpisce gli adulti, i minori e i giovani adulti dai 14 ai 25 anni sottoposti a provvedimento penale, è proposto dall'assessorato formazione, ricerca, scuola e università e turismo in collaborazione con il Garante dei detenuti e presenta una programmazione pluriennale di azioni che intervengono nel percorso di recupero e reinserimento sociale e lavorativo.

L'attività di tutoraggio è realizzata anche grazie al supporto di Porta Futuro Lazio, progetto della regione Lazio, "pubblico e gratuito, promosso in collaborazione con gli atenei regionali - si legge nel progetto - che offre ai cittadini l'opportunità di crescere professionalmente attraverso servizi di orientamento e di formazione, per posizionarsi al meglio sul mercato del lavoro".

"La formazione universitaria - spiega Stefano Anastasìa, garante di Lazio e Umbria - rappresenta per i detenuti una importante opportunità nel percorso di riabilitazione e reinserimento sociale. Nel Lazio abbiamo 14 istituti penitenziari, con una presenza, al 30 giugno 2019, di 6.484 persone e nell'anno accademico 2018/2019 sono risultati iscritti agli atenei della regione 146 detenuti.

La condizione detentiva presenta forti limitazioni nella praticabilità di un percorso di studi universitari, in particolare nell'acquisizione di materiali didattici e nell'espletamento delle pratiche universitarie, soprattutto per l'impossibilità di accedere a Internet. Questo servizio rappresenta dunque un anello fondamentale nel coordinamento delle attività didattiche e favorisce lo studio per quanti hanno titolo e interesse a iscriversi all'università".

Gli atenei che a oggi hanno proposto una offerta didattica all'interno degli istituti penitenziari del Lazio sono La Sapienza, Roma Tre, Tor Vergata e l'Università degli studi di Cassino e del Lazio meridionale. Il progetto di tutoraggio prevede l'attivazione di quattro sportelli, organizzati a seconda del numero della popolazione detenuta, della posizione geografica del carcere e della presenza di iscritti all'università, con personale chiamato a svolgere questo genere di funzioni: orientamento rivolto a chi vuole iscriversi a un corso universitario, in relazione alle offerte formative proposte dai singoli Atenei, relazioni con la Segreteria studenti per immatricolazione, pratiche per passaggi da altre università e/o corsi di laurea, definizione del piano carriera, registrazione esami, relazioni con le segreterie amministrative delle università per pratiche relative al pagamento delle tasse (immatricolazione, iscrizione, laurea), assistenza dei detenuti per le pratiche relative alle borse di studio, contatti con i docenti per l'organizzazione e i calendari degli esami, per l'indicazione dei testi d'esame da ordinare, per agevolare l'assistenza all'elaborazione delle tesi di laurea, cura dei rapporti con l'ufficio del Garante per la fornitura di libri e materiale didattico.

"Grazie a una serie di protocolli d'intesa stipulati con università e provveditorato dell'amministrazione penitenziaria - conclude il Garante - il nostro ufficio si adopera per rendere effettive le agevolazioni previste dal Regolamento e che riguardano camere o reparti adeguati, appositi locali comuni, autorizzazioni a tenere nelle proprie camere e nei locali di studio i libri e il materiale didattico necessario.

Nell'anno 2018 sono stati vigenti i tre protocolli d'intesa che rinnovano la collaborazione con l'università Roma Tre, con l'università Tor Vergata e con DiSCo, ente regionale per il diritto allo studio e la promozione per la conoscenza. L'obiettivo delle intese è quello di favorire l'accesso agli studi universitari delle persone detenute negli istituti penitenziari del Lazio e supportarle nel loro percorso formativo".