di Ilaria Solaini
Avvenire, 24 settembre 2025
Per la terza volta la Global Sumud Flotilla - il gruppo di imbarcazioni che naviga nel Mediterraneo verso Gaza - ha denunciato attacchi con “bombe sonore, droni e sostanze chimiche sospette”. È avvenuto nelle prime ore di oggi, mercoledì 24 settembre, al largo dell’isola di Creta “a 600 miglia nautiche (1.100 chilometri) da Gaza”. L’attivista tedesca Yasemin Acar ha riferito su Instagram che cinque imbarcazioni sono state attaccate: “Non abbiamo armi. Non siamo una minaccia per nessuno”, ha ribadito, la flottiglia trasporta solo “aiuti umanitari”. Secondo quanto riportato sui social dagli attivisti della Global Sumud Flotilla, nelle ultime 24 ore, più di 15 droni hanno sorvolato ogni dieci minuti a bassa quota la nave Alma. I partecipanti alla missione hanno riferito di oggetti lanciati da droni o aerei su almeno 10 imbarcazioni. Non ci sono stati feriti, ma “i danni saranno valutati pienamente alla luce del giorno”.
“A partire dall’una e fino alle quattro del mattino abbiamo ricevuto attacchi costanti, prima con materiale urticante e poi con bombe sonore, ossia esplosioni che possono anche fare danni materiali. La nostra imbarcazione ne ha ricevute tre e una ha colpito l’albero, rompendo la vela principale. Eravamo in acque internazionali, ci potevamo fare anche molto male se ci fossimo trovate fisicamente nel punto in cui questi dispositivi sono caduti” ha riferito l’eurodeputata Benedetta Scuderi a bordo di una delle imbarcazioni della flottiglia.
Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in missione a New York per l’assemblea generale Onu, è stato informato dell’attacco. “A favore della loro incolumità, la Farnesina aveva fatto già segnalazioni alle autorità di Israele affinché qualsiasi operazione che possa essere affidata alle forze amate di Gerusalemme sia condotta rispettando il diritto internazionale e un principio di assoluta cautela. Il ministro Tajani ha chiesto all’ambasciata a Tel Aviv di assumere informazioni e di rinnovare la richiesta già fatta al Governo di Gerusalemme di garantire la assoluta tutela del personale imbarcato”, si legge in una nota del ministero degli Esteri.
“Stiamo assistendo in prima persona a queste operazioni psicologiche, proprio ora, ma non ci lasceremo intimidire”, si legge sul profilo Instagram della Global Sumud Flotilla. “Gli estremi a cui Israele e i suoi alleati arriveranno per prolungare gli orrori della fame e del genocidio a Gaza sono disgustosi. Ma la nostra determinazione è più forte che mai”, prosegue il messaggio. “Queste tattiche non ci impediranno di portare aiuti a Gaza e rompere l’assedio illegale. Ogni tentativo di intimidirci non fa che rafforzare il nostro impegno. Non ci lasceremo mettere a tacere. Continueremo a navigare”, si legge ancora.










