di Andrea Cottone*
Il Giornale, 8 luglio 2020
È destituito di ogni fondamento quanto riportato sul contenuto della Circolare del Dap del 30 giugno 2020 nell'articolo di Massimo Malpica "Un altro "Fuori tutti". Bonafede & C. riprovano a far liberare i criminali", pubblicato su Il Giornale. Contrariamente a quanto riportato nel titolo, nel sommario e spiegato nel testo, la circolare in questione non riguarda, neanche indirettamente, il tema del sovraffollamento e delle scarcerazioni.
Come già spiegato in una nota ministeriale inviata all'Ansa il 4 luglio scorso e non menzionata nell'articolo, si tratta invece di una circolare che, proprio nella prospettiva del ritomo alla normalità anche all'interno delle carceri, fornisce alcune indicazioni generali sulla ripresa delle attività trattamentali e dei colloqui all'interno degli istituti penitenziari. Solo a tal fine la circolare fa riferimento alle indicazioni contenute in una "bozza" di protocollo predisposto da un gruppo di lavoro del Ministero della Salute, di cui si richiamano espressamente alcune e specifiche pagine, che riguardano l'isolamento precauzionale cui sottoporre i detenuti che rientrano in carcere in questa nuova fase sanitaria.
Ogni attività del Dap è ispirata all'obiettivo di garantire, in ogni modo possibile, il pieno rispetto del diritto alla salute dei detenuti all'interno degli istituti penitenziari e delle strutture sanitarie ad essi collegate. Occorre evitare che la diffusione di informazioni palesemente errate e distorte finisca per turbare quel difficile equilibrio che connota le dinamiche penitenziari.
*Capo Ufficio Comunicazione e stampa del Ministero della Giustizia










