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di Vittorio Feltri

Libero, 17 novembre 2022

Segnalo a Giorgia Meloni un problema drammatico. Quello che riguarda l’inadeguatezza del nostro sistema carcerario, questo sì rimasto a cento anni fa e quindi bisognoso di una riforma che lo renda degno di un paese civile.

Solo nell’anno in corso, negli stabilimenti di pena, si sono registrali 77 suicidi di detenuti e complessivamente sono decedute 186 persone se si considerano anche gli agenti di custodia. Sono dati che devono far riflettere un governo responsabile.

Da anni il Partito Radicale, ormai ridotto ai minimi termini, predica inutilmente: dietro le sbarre è urgente che si adotti un minimo di umanità, di rispetto nei confronti dei segregati. Tutti sappiamo che coloro che commettono reati vanno puniti di norma con la reclusione, il che non significa che vadano torturati o anche solamente maltrattati.

La Costituzione, come noto, prevede che i carcerati vengano rieducati, quindi non possano essere sottoposti a vessazioni. Già la privazione della libertà è una punizione crudele, se si aggiungono altre varie angherie siamo di fronte ad accanimenti intollerabili.

Alcuni mesi orsono, in una prigione italiana, è avvenuto un fatto mostruoso. Gli agenti di custodia hanno picchiato selvaggiamente un numero elevato di galeotti. L’episodio è stato registrato dalle telecamere e poi trasmesso dalla tv, cosicché tutti hanno potuto vederlo e inorridire. La disgustosa vicenda è tuttora oggetto di un processo che non sappiamo come andrà a finire.

Certo è che assistere a una sorta di pugilato tra custodi e custoditi non è rassicurante ed è la prova che i detenuti sono considerati carne da macello, e che il sistema normativo relativo alla vita dei prigionieri è scandaloso. Segnalo queste note a Giorgia Meloni che è una donna sensibile e capace. Sappia che così non si può andare avanti.

È noto che la nostra magistratura spesso ne combina di ogni colore, applicando dei codici vecchi come il cucco e quindi inadeguati per i nostri tempi. Se poi a ciò aggiungiamo la pena dell’ergastolo ostativo rifilato ai mafiosi c’è da inorridire.

Proprio ieri ho letto sui giornali che un uomo, chiuso da solo in una cella minuscola, sconta una pena senza fine, non può vedere la tv, non può leggere, insomma è ridotto a uno straccio. Trovo che tutto questo non possa conciliarsi con un minimo di sensibilità, di umanità. Cara presidente del Consiglio mi auguro che lei possa intervenire per porre termine a questo schifo.