sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

di Giulia Merlo

Il Domani, 13 agosto 2022

La campagna elettorale per il voto politico del 25 settembre sta cominciando e i partiti hanno iniziato a presentare i loro programmi in tema di politica. A mano a mano che usciranno, li analizzeremo insieme.

Per ora, il centrodestra ha inserito la giustizia tra i 15 punti programmatici, che prevedono una nuova riforma del Csm e la separazione delle carriere tra giudicanti e requirenti. Di questo ho parlato con l’ex magistrato, Carlo Nordio, che è uno dei punti di riferimento sul tema per la galassia di centrodestra.

Anche il Terzo Polo con Matteo Renzi ha detto che la riforma Cartabia non è stata soddisfacente e va ripensata. “La riforma della Giustizia deve partire da due punti semplici: il primo è che i magistrati bravi possono far carriera anche se non iscritti a nessuna corrente. Il secondo punto è che se un magistrato che non è bravo sbaglia, paga”.

Anche il segretario delle Camere penali, Giandomenico Caiazza, ha fatto sapere di aver inviato ai leader dei partiti alcune proposte “per una profonda, radicale riforma della giustizia penale e dell’ordinamento giudiziario”. Anche l’Organismo congressuale forense con il coordinatore Sergio Paparo ha scritto una lettera aperta ai partiti, chiedendo più coraggio in materia di giustizia.

Suicidi in carcere: le linee guida del Dap - Dopo gli oltre 50 suicidi in carcere registrati nel solo 2022, il Dap ha varato delle linee guida per un intervento continuo, “in una prospettiva di rete, per la prevenzione delle condotte suicidarie delle persone detenute”. Il capo del Dap, Carlo Renoldi, le ha trasmesse ai Provveditori e ai direttori degli istituti. Nella nota del ministero si legge che saranno gli staff multidisciplinari - composti da direttore, comandante, educatore, medico e psicologo - a svolgere in ogni istituto l’analisi congiunta delle situazioni a rischio. L’obiettivo è quello di individuare dei protocolli operativi in grado di far emergere i cosiddetti “eventi sentinella”, quei fatti o quelle specifiche circostanze indicative della condizione di marcato disagio della persona detenuta che “possono essere intercettati dai componenti dell’Ufficio matricola, dai funzionari giuridico-pedagogici, dal personale di Polizia Penitenziaria operante nei reparti detentivi, dagli assistenti volontari, dagli insegnanti” ed essere rivelatori del rischio di un successivo possibile gesto estremo. Nella circolare, il Capo del Dap invita i provveditori a garantire una particolare attenzione alla formazione specifica del personale, attraverso cicli di incontri a livello centrale e locale.

Ferragosto in carcere - Il Dap intraprende anche un’altra iniziativa: per la prima volta i vertici saranno in visita in una ventina di istituti penitenziari (tra gli altri l’Ucciardone, Poggioreale, il Marassi,il carcere di Santa Maria Capua Vetere) anche il giorno di Ferragosto. “L’estate, come spesso accade, si dimostra il momento più critico dell’anno per gli istituti penitenziari. In questo 2022 è reso ancora più doloroso dal drammatico incremento dei suicidi: ciascun episodio interroga le nostre coscienze di uomini e di operatori del sistema penitenziario su quanto è stato fatto finora e su quanto sia ancora necessario fare” ha dichiarato il capo del Dap Carlo Renoldi. Lo stesso farà, come tutti gli anni, il partito radicale, che ha cominciato l’11 agosto le visite per verificare le condizioni dei detenuti e proseguirà sino al 17 agosto.

Giustizia tributaria - La riforma del processo tributario è stato approvato definitivamente. Il ministero della Giustizia e quello dell’Economia scrivono che “è una riforma a lungo attesa importante per le esigenze di cittadini e imprese e per rispettare le scadenze del Piano nazionale di ripresa e resilienza”. Si è “puntato sulla riforma dell’ordinamento degli organi speciali di Giustizia tributaria e sull’introduzione di istituti processuali volti non solo a deflazionare il contenzioso esistente ma anche a incentivare l’uniformità dei giudizi in materie analoghe”.

Equo compenso: rinviato - Il ddl sull’equo compenso è stato rinviato nella sua calendarizzazione al Senato: la data fissata è il 6 settembre e sarà corsa contro il tempo per approvarlo entro la fine della legislatura. Il sottosegretario Francesco Paolo Sisto ha assicurato che tutto avverrà come previsto, ma i timori dei professionisti sono sempre maggiori. La mancata approvazione del testo, voluto dai professionisti e in particolare dall’avvocatura, sarebbe “la vittoria dei contraenti forti, anche nella pubblica amministrazione, che continuano a volere corrispondere ai propri professionisti compensi inaccettabilmente esigui”, ha detto Sergio Paparo, coordinatore di Ocf.