sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

corrieresalentino.it, 29 maggio 2025

Un fascicolo d’inchiesta sulla morte in carcere di Gianluca Cazzato, un 51enne di Taviano, avvenuta venerdì 23 maggio nel penitenziario di borgo “San Nicola”. La procura di Lecce, pm Maria Vallefuoco, ha disposto l’autopsia sul corpo del detenuto ritrovato privo di vita all’interno della sua cella dopo aver cenato. L’uomo era malato psichiatrico e assumeva delle medicine. Affidato ai servizi sociali si trovava in regime di detenzione domiciliare dove stava scontando una condanna divenuta definitiva ma non avrebbe rispettato le prescrizioni accumulando un numero record di evasioni: ben 35.

Viveva un po’ ovunque anche sui treni. E per queste continue violazioni il tribunale di sorveglianza di Lecce gli aveva revocato l’affidamento il 12 aprile. Cazzato era così rientrato in carcere dove è deceduto nei giorni scorsi. Su disposizione della stessa direzione del penitenziario di Lecce, un’informativa sul decesso è stata inviata in procura dove, come atto dovuto, è stato aperto un fascicolo d’inchiesta con l’accusa di omicidio colposo per accertare le cause e fugare ogni dubbio su eventuali responsabilità. Il detenuto, da quel che si sa, non soffriva di patologie particolari e, nei giorni precedenti alla sua morte, non aveva manifestato malesseri particolari che lasciassero presagire un epilogo del genere. Ora l’inchiesta dovrà chiarire i contorni della vicenda e appurare se i soccorsi si siano rivelati tempestivi e rapidi.