di Valentina Murieri
lecceprima.it, 18 ottobre 2024
La senatrice di Sinistra Italiana, nel pomeriggio, è entrata a Borgo San Nicola assieme ai garanti regionale e comunale dei diritti della popolazione carceraria. “Abbiamo raccolto anche i disagi, la sofferenza della polizia penitenziaria e degli altri lavoratori che operano nell’istituto, preoccupa il numero di patologie psichiatriche tra i detenuti”. Cambiano le città, cambiano le latitudini, ma i problemi degli istituti penitenziari restano sempre gli stessi. Questo il sintetico bilancio della senatrice Ilaria Cucchi, nel primo pomeriggio di oggi in visita nel carcere di Lecce, assieme ai garanti regionale e comunale dei diritti dei detenuti Piero Rossi e Maria Mancarella. La parlamentare di Sinistra Italiana, sorella di Stefano Cucchi, ha riscontrato l’annoso fenomeno del sovraffollamento nelle celle che nell’intero Paese, a suo dire, avrebbe raggiunto cifre da record. Un incremento della popolazione carceraria che fa il paio con un’altra criticità: quella del sottodimensionamento del personale della penitenziaria. Trend che coinvolge anche Borgo San Nicola, con il doppio delle persone rispetto agli agenti: mille e 400 gli e le ospiti, a fonte di 600 poliziotti.
“Una sofferenza sia per i detenuti, che per coloro che lavorano all’interno del carcere”, ha dichiarato Cucchi davanti a Maria Pia Scarciglia e Davide Piccirillo, rappresentanti dell’associazione Antigone (fondata nel 1991 per tutelare i diritti e le garanzie nel sistema penale e penitenziario), al segretario provinciale di Sinistra Italiana Danilo Scorrano e ad alcuni esponenti locali del partito di Fratoianni. “A risentirne sia i diritti dei lavoratori, ma soprattutto quelli dei detenuti, costretti a rinunciare ai corsi di formazione per carenza di personale e persino a curarsi”, prosegue la senatrice.
“Un detenuto, tra i tanti che mi avevano scritto dal carcere di Opera, costretto sulla sedia a rotelle, si è ritrovato impossibilitato a uscire dalla cella, se non aiutato da altri tre compagni di stanza che, volontariamente, hanno trasportato la carrozzina per le scale per consentigli di uscire”, prosegue. Nel racconto della sua visita in carcere, la parlamentare ha sottolineato l’importanza dell’ascolto delle lamentele e delle richieste di aiuto da parte degli agenti della penitenziaria e dei numerosi, altri lavoratori che operano, tra varie mansioni, dentro la casa circondariale. Resta, però, una certa apprensione su un aspetto: quello legato al quadro sanitario per le varie patologie di natura psichiatrica. Un numero elevato di casi, hanno rimarcato Cucchi e i due garanti, con soli due psichiatri a disposizione. “Una emergenza visto il tasso di suicidi registrato fra i detenuti in tutta Italia”, ha concluso la parlamentare romana.









