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Corriere del Mezzogiorno, 4 febbraio 2020


Attraverso il teatro, rigenerare luoghi e persone: questo è l'obiettivo del progetto "JumPeriferie", presentato ieri nella Casa circondariale di Lecce. Mettendo le "Periferie" sociali e urbane al centro, il progetto promosso dalla Regione e dal Teatro Pubblico Pugliese in partnership con Ama - Accademia mediterranea dell'attore, compagnia teatrale Petra, Arci e altre realtà associative impegnate nel sociale, oltre alle amministrazioni comunali di Lecce, Lequile e Melpignano, punta attraverso incontri, un laboratorio teatrale stabile per i detenuti fino ai 35 anni di età e la messa in scena di due spettacoli, a connettere il "dentro" e il "fuori": la città e il carcere, la provincia e il capoluogo, il centro e le periferie (nel quartiere 167/B di Lecce, oltre che nei Comuni partner, verranno realizzati eventi e laboratori).

Nella Casa circondariale di Lecce verranno portati due spettacoli, Humana vergogna, coproduzione realizzata fra #reteteatro41 e Fondazione Matera-Basilicata 2019 (con debutto nel carcere di Matera) nell'ambito del programma culturale di Matera 2019 Capitale Europea della Cultura, e lo spettacolo Pupe di pane, prodotto da Ama - Accademia mediterranea dell'attore. Per l'occasione le porte della Casa circondariale verranno aperte al pubblico esterno di giovani e adulti. Nel quartiere 167/B di Lecce, dove Ama e Arci Lecce hanno già realizzato progetti formativi, partecipativi e di spettacolo, e nei Comuni partner, saranno organizzati eventi culturali e laboratori di arte urbana che coinvolgeranno residenti nel quartiere, studenti dell'Istituto comprensivo Stomeo-Zimbalo e ragazzi migranti beneficiari dei progetti Sprar della cooperativa sociale Arci.