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di Francesco Valerini


leccenews24.it, 1 settembre 2020

 

Per il vice segretario regionale Osapp Puglia sono gravissime le disfunzioni nel reparto infermeria di Borgo San Nicola: "Si aspetta la tragedia?". Un vero e proprio "Inferno", così vien descritto dal sindacato Osapp il primo piano del reparto infermeria del carcere di Lecce, dove la gestione dei detenuti affetti da problemi psichiatrici è affidata, salvo somministrazione di cure farmaceutiche, agli agenti della polizia penitenziaria che si sostituiscono al personale sanitario. Il più rappresentativo sindacato di categoria chiede l'intervento di tutte le figure professionali e istituzionali per portare nelle sedi opportune le problematiche in cui versa il personale addetto alla sicurezza del complesso detentivo.

"Il compito Istituzionale del poliziotto è quello della sicurezza - dichiara Ruggiero Damato, vicesegretario regionale Osapp Puglia - e non quello sanitario, vogliamo essere chiari e decisi; di fatto tali persone detenute affette da problemi psichiatrici non dovrebbero essere rinchiuse e gestite all'interno di un carcere per l'espletazione della pena e scaricati letteralmente ai poliziotti che non hanno né le competenze né i mezzi per la loro gestione".

A Borgo San Nicola, a quanto dichiara in una nota l'Osapp, la gestione di tali detenuti psichiatrici è data al poliziotto assegnato al turno di servizio che si deve sostituire a "infermieri e psicologi" soprattutto nei turni pomeridiani e serali quando manca il personale medico. "Le insistenti richieste di ogni genere, i continui gesti autolesivi e le prevaricazioni fra detenuti rendono la qualità del servizio dell'agente penitenziario a dir poco logorante per il fisico e per la mente" conclude Ruggiero Damato.